Soluzioni con esecuzioni speciali Vuototecnica


Controllo sotto vuoto delle confezioni a tenuta ermetica: Vuototecnica vi offre due soluzioni

Per il test di tenuta di bottiglie, barattoli di conserve e sottoli, flaconi, confezioni di plastica o latta e, in generale, per tutti quegli imballi che presentano una tenuta ermetica, come i flow-pack, le confezioni in cellophane o PVC, Vuototecnica propone gli apparecchi di collaudo sottovuoto ATP e ATS.

Sono impianti molto semplici da utilizzare che permettono di individuare anche minime fuoriuscite di aria dalle confezioni. Con ATP, il vuoto viene generato nel contenitore trasparente riempito d’acqua da un eiettore pneumatico multistadio. Basta inserire all’interno il prodotto per individuare il punto preciso della fuoriuscita d’aria.



Un perno tiene immersa nell’acqua la confezione. In caso di perdita, delle bollicine individuano subito il punto debole. Anche il funzionamento dell’apparecchio elettrico ATS è intuitivo. Come vedete dal video, potete porre il sacchetto da testare dentro al contenitore in plexiglas. Creando il vuoto, il differenziale di pressione tra l’interno della confezione e il volume della campana in vuoto, fa rigonfiare il flow-pack, producendo così una spinta sulle saldature.

Un mini vacuostato integrato permette di impostare il valore di vuoto del test di collaudo (secondo norma di legge o capitolato). ATS è disponibile in due modelli: ATS 20 con una campana dalla capienza di 21,5 litri e una pompa modello VTS 10 M e ATS 05 con campana di 5,5 litri e pompa modello VTS 4M. I valori di collaudo di ATP e ATS sono regolabili e ripetibili automaticamente per evitare di doverli sempre reimpostare. A richiesta, Vuototecnica realizza versioni speciali di entrambi gli apparecchi, per soddisfare le vostre esigenze.

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Test di tenuta sottovuoto



Quando si tratta di confezioni flow-pack, in cellophane o PVC, dei prodotti alimentari, per evitare brutte sorprese e testare la tenuta delle saldature, meglio affidarsi all'ATP02 della gamma Vuototecnica, azienda leader nelle tecnologie per il vuoto.

A questo apparecchio di collaudo, di semplice impiego e totalmente pneumatico, non sfugge proprio nulla, soprattutto l’aria che fuoriesce dalle confezioni con una chiusura e una saldatura difettosa. La generazione del vuoto, tramite eiettore pneumatico multistadio, all’interno del recipiente trasparente, consente di individuare il punto preciso anche della più piccola fuoriuscita d’aria, dalla confezione immersa in acqua.

La saldatura difettosa è, pertanto, evidenziata dalle bollicine che fuoriescono dal punto di perdita della saldatura. I valori di collaudo sono regolabili e ripetibili automaticamente. A richiesta, Vuototecnica realizza versioni speciali per soddisfare le esigenze dei propri clienti.

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Cantieri con il ‘vuoto’ in poppa

Vuototecnica ha studiato espressamente per il settore nautico il nuovo sistema DR 100 M 01/02, che consente lo stampaggio per infusione sottovuoto delle resine. I cantieri nautici operano solitamente con semplici pompe per vuoto che aspirano sullo stampo senza l’interposizione di un volume e tanto meno di un riduttore di vuoto che possa regolare e mantenere costante la depressione all’interno del circuito d’aspirazione. Il risultato è una moltitudine di pompe che operano ininterrottamente, con rischio di surriscaldamento e la necessità di una manutenzione costante.

stampaggio per infusione sottovuoto delle resine

Per risolvere questi problemi, Vuototecnica ha messo a punto questo nuovo sistema mobile che garantisce la miglior finitura in operazioni quali l’infusione o il “vacuum bagging”, assicurando la massima flessibilità operativa richiesta nei cantieri. La resina, contenuta in un apposito contenitore, viene aspirata mediante il vuoto, del sistema mobile Vuototecnica, all’interno di uno stampo, fino al totale riempimento dello stesso.

La resina in eccesso che giunge all’interno dell’autoclave in lamiera d’acciaio viene visualizzata grazie al coperchio in metacrilato trasparente, asportabile manualmente per la pulizia interna dell’autoclave al concludersi del processo. Le pompe per vuoto a bagno d’olio (MV20A/MV40A) installate permettono di raggiungere all’interno dell’autoclave un grado di vuoto massimo del 99,5%, consentendo l’utilizzo dell’apparecchio anche come degasificatore. Il riduttore di vuoto installato a bordo, di serie, consente di regolare il grado di vuoto entro i valori: minimo del 20% e massimo del 99,5%.

pressatura sottovuoto con sacco vacuum bagging

La regolazione fine del grado di vuoto è di fondamentale importanza per le applicazioni di vacuum bagging dove la pressatura delle fibre pre-impregnate di carbonio all’interno di uno stampo, racchiuso in un sacco, avviene in virtù della depressione generata all’interno del sacco stesso e dalla conseguente pressione atmosferica che agisce uniformemente su di esso.

Per assicurare una semplice manovrabilità all’interno del cantiere, il nuovo sistema per infusione sottovuoto di resine viene fornito con quadro di potenza e carrellato con manubrio, su una solida struttura in profilati d’acciaio.

Vuototecnica ha inoltre sviluppato e realizzato una linea di accessori specifici per il settore delle resine e delle fibre composite quali: valvole per sacchi di pressatura sottovuoto “vacuum bagging”; valvole d’aspirazione per stampi d’infusione resine; regolatori di vuoto; valvole ed elettrovalvole di distribuzione vuoto; filtri d’aspirazione specifici; tubazioni e collettori di distribuzione.
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