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Soluzioni Vuototecnica - 1

Vetrina di soluzioni e applicazioni che usano la tecnologia del vuoto Vuototecnica.

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Risparmiare energia con il vuoto

Risparmiare energia con il vuoto Qual è lo stato dell’arte delle tecnologie del vuoto in materia di risparmio energetico?
Progettare e realizzare soluzioni che consentono di ottenere un risparmio energetico è diventato un must, perché consente un fondamentale abbassamento dei costi di produzione, principalmente per tutti i processi industriali dove l’energia primaria ha un alto costo, e contribuisce al rispetto della sostenibilità ambientale.
Tuttavia gli impianti del vuoto spesso vengono utilizzati male, ovvero sono sovradimensionati o trascurati per mancanza di conoscenza delle nuove tecnologie di generazione del vuoto, con conseguente eccessivo consumo di energia.

Quale risparmio consente una corretta conoscenza degli impianti del vuoto?
In un impianto di generazione del vuoto, il corretto dimensionamento ed un adeguato equipaggiamento portano spesso ad un risparmio del 50% dell’energia ed una drastica riduzione dell’usura e della manutenzione delle pompe per vuoto.
Quale è il principale errore che viene commesso nell’utilizzare gli impianti per il vuoto?
Nel 60% dei casi le pompe per vuoto operano ininterrottamente anche quando l’automatismo o l’impianto, presso il quale sono installate, non necessita di vuoto. Questo comporta uno spreco d’energia, un’usura precoce e una costante manutenzione onde evitare problematiche di fermo macchine. Tutto ciò genera dei costi che incidono sull’economia d’esercizio dell’impianto.

Quali soluzioni propone Vuototecnica?
Laddove la ciclica di lavoro lo permette, Vuototecnica propone e consiglia l’impiego di un depressore (pompa e serbatoio) o centrale di vuoto (pompe e serbatoio) che consentono di: ridurre il numero delle pompe per vuoto in aspirazione diretta; concentrare e limitare il controllo e la manutenzione delle pompe per vuoto in una singola area; abbattere al 40% l’effettivo tempo di funzionamento delle pompe a parità di ciclica di lavoro di una o più pompe sempre attive; evitare il fermo macchina con l’ausilio di depressori di sicurezza con pompe per vuoto che operano in tandem e quadri di comando che ne monitorano costantemente il funzionamento.

Quale investimento richiede un miglioramento dell’economicità d’esercizio dei propri impianti di generazione del vuoto?
Noi di Vuototecnica siamo sempre disponibili a una valutazione volta ad un effettivo risparmio energetico. La proposta di centralizzazione di vuoto viene sempre suffragata da una dettagliata analisi tecnica che certifichi gli effettivi costi verso benefici e i termini di rientro dell’investimento. Il cliente ammortizza mediamente il capitale investito in un arco temporale d’esercizio di 6 mesi/1 anno.
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L’era dei generatori di vuoto a basso consumo energetico per il settore Automotive

Il settore Automotive richiede sempre più apparecchi con ottime prestazioni ma con peso e ingombro contenuti. In risposta a queste esigenze Vuototecnica, in stretta collaborazione con i reparti di engineering delle migliori case automobilistiche, ha creato i nuovi generatori di vuoto Automotive Vacuum Generator (AVG).

Sono dotati di proposito di eiettori singoli che consentono, a parità di portata dei generatori con eiettori multipli, una maggiore rapidità di generazione vuoto ed una conseguente istantaneità di presa da parte delle ventose (Maxigrip Cups) da loro asservite.
L’equipaggiamento standard comprende inoltre un dispositivo che garantisce, rispetto ai generatori di vuoto tradizionali, un risparmio energetico del 40%, in termini di consumo d’aria.
Questo grazie ad un vacuostato pneumatico integrato di serie che, al raggiungimento del valore massimo di vuoto prestabilito interrompe l’alimentazione dell’aria compressa e la ripristina solo quando il grado di vuoto scende al di sotto della soglia minima.
generatori di vuoto AVG (Automotive Vacuum Generator)
AVG automotive.jpg Questo consente non solo di mantenere il grado di vuoto entro i valori di sicurezza prestabiliti, ma anche un notevole risparmio di aria compressa.
L’esclusiva concezione dell’AVG permette all’apparecchio di operare in opzione “Energy Saving”, come sopra descritta, anche in totale assenza di energia elettrica. Un fattore quest’ultimo di fondamentale importanza sulle linee robotizzate delle grande case automobilistiche quando ad un improvviso fermo di linea o blackout; i tubi venturi standard, montati sulle pinze di presa dei robot,vengono costantemente alimentati con una valvola pneumatica, normalmente aperta,per l’intero periodo di assenza di energia elettrica,onde evitare la perdita delle lamiere o dei vetri dell’auto sulla catena di montaggio. Un consumo di energia inaccettabile per linee dotate di centinaia di tubi venturi e semplicemente risolvibile con l’adozione dell’Automotive Vacuum Generator.
Terminato il ciclo di lavoro, mediante un impulso elettrico si disattiva la microelettrovalvola d’alimentazione e, contemporaneamente, si attiva la microelettrovalvola di espulsione per il ripristino rapido della pressione atmosferica all’interno delle ventose. I generatori di vuoto AVG sono predisposti per l’installazione di un micro vacuostato digitale.
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Cantieri con il ‘vuoto’ in poppa

Vuototecnica ha studiato espressamente per il settore nautico il nuovo sistema DR 100 M 01/02, che consente lo stampaggio per infusione sottovuoto delle resine.
I cantieri nautici operano solitamente con semplici pompe per vuoto che aspirano sullo stampo senza l’interposizione di un volume e tanto meno di un riduttore di vuoto che possa regolare e mantenere costante la depressione all’interno del circuito d’aspirazione. Il risultato è una moltitudine di pompe che operano ininterrottamente, con rischio di surriscaldamento e la necessità di una manutenzione costante.
stampaggio per infusione sottovuoto delle resine
pressatura sottovuoto con sacco vacuum bagging Per risolvere questi problemi, Vuototecnica ha messo a punto questo nuovo sistema mobile che garantisce la miglior finitura in operazioni quali l’infusione o il “vacuum bagging”, assicurando la massima flessibilità operativa richiesta nei cantieri.

La resina, contenuta in un apposito contenitore, viene aspirata mediante il vuoto, del sistema mobile Vuototecnica, all’interno di uno stampo, fino al totale riempimento dello stesso.

La resina in eccesso che giunge all’interno dell’autoclave in lamiera d’acciaio viene visualizzata grazie al coperchio in metacrilato trasparente, asportabile manualmente per la pulizia interna dell’autoclave al concludersi del processo.
Le pompe per vuoto a bagno d’olio (MV20A/MV40A) installate permettono di raggiungere all’interno dell’autoclave un grado di vuoto massimo del 99,5%, consentendo l’utilizzo dell’apparecchio anche come degasificatore.
Il riduttore di vuoto installato a bordo, di serie, consente di regolare il grado di vuoto entro i valori: minimo del 20% e massimo del 99,5%.

La regolazione fine del grado di vuoto è di fondamentale importanza per le applicazioni di vacuum bagging dove la pressatura delle fibre pre-impregnate di carbonio all’interno di uno stampo, racchiuso in un sacco, avviene in virtù della depressione generata all’interno del sacco stesso e dalla conseguente pressione atmosferica che agisce uniformemente su di esso.

Per assicurare una semplice manovrabilità all’interno del cantiere, il nuovo sistema per infusione sottovuoto di resine viene fornito con quadro di potenza e carrellato con manubrio, su una solida struttura in profilati d’acciaio.
Vuototecnica ha inoltre sviluppato e realizzato una linea di accessori specifici per il settore delle resine e delle fibre composite quali: valvole per sacchi di pressatura sottovuoto “vacuum bagging”; valvole d’aspirazione per stampi d’infusione resine; regolatori di vuoto; valvole ed elettrovalvole di distribuzione vuoto; filtri d’aspirazione specifici; tubazioni e collettori di distribuzione.
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Industria del legno: un’alternativa alle pompe per vuoto elettriche a palette rotative

Le soluzioni comunemente utilizzate non sempre si rivelano anche le più vantaggiose. Vuototecnica è da sempre impegnata nella ricerca di soluzioni innovative che possano migliorare i processi industriali. In questo contesto la pompa per vuoto pneumatica aspirante rappresenta una vera e propria evoluzione rispetto alle tradizionali pompe elettriche a palette rotative.

Per valutare ‘sul campo’ i vantaggi legati all’utilizzo di questa pompa per vuoto ci siamo recati presso la Essepi srl, azienda che si occupa della produzione di elementi in legno compensato e multistrati per l’industria della sedia, del mobile e dell’arredamento.
L’azienda ha scelto di installare su un proprio centro di lavoro a 4 assi la pompa per vuoto pneumatica aspirante PA140 realizzata da Vuototecnica, in sostituzione di una classica pompa per vuoto a palette rotative, a bagno d’olio, comunemente utilizzata.
pompa aspirante pa 140
Abbiamo incontrato Michele Biasin, responsabile ufficio tecnico della Essepi:
“La resa della nuova pompa PA140 è assolutamente stupefacente. Con un dispositivo semplice e compatto, riusciamo a ottenere lo stesso grado di vuoto di una classica pompa a bagno d’olio, eliminando definitivamente tutti i problemi di usura e manutenzione.
Ci siamo chiesti: ma perché non abbiamo scoperto prima questo dispositivo? Avremmo risparmiato qualche migliaia di euro e tutti i fermi macchina conseguenti alle manutenzioni e riparazioni delle vecchie pompe.
Industria del legno Sinceramente ci chiediamo come mai i costruttori di macchine a controllo numerico non forniscano la pompa aspirante P140 al posto delle solite costosissime pompe per vuoto. Addirittura lo spunto iniziale di vuoto è maggiore e permette un bloccaggio istantaneo di pezzi come le scocche, che hanno curvature non uniformi della superficie”.
La pompa per vuoto aspirante Vuototecnica potrebbe essere una soluzione ideale anche per altri vostri macchinari?
“Senza dubbio sostituiremo gradualmente le vecchie pompe per vuoto con la PA140 su tutti i nostri macchinari. Alla fine dei conti, il dispositivo costa praticamente come una manutenzione completa delle vecchie pompe, compreso il cambio delle palette”.
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Tecnologia del vuoto e produzione di pannelli solari

pannelli solari Confermati anche per il 2011 in Italia gli incentivi statali per l’installazione di pannelli solari.
Garantendo non solo il miglioramento ambientale, ma anche un basso dispendio economico, l’energia solare ha avuto un notevole sviluppo negli ultimi anni e la produzione di pannelli solari è destinata quindi a una parallela ulteriore crescita.
Avete mai pensato a come ogni cella solare, così delicata, viene manipolata durante il processo di produzione del pannello solare, dove la velocità è molto elevata e i tempi ciclo piuttosto brevi? La soluzione Vuototecnica l’ha trovata con le ventose BEC, realizzate con il teorema di Bernoulli.
Queste ventose BEC sono state progettate appositamente per la manipolazione senza alcun contatto, per oggetti fragilissimi, come celle solari, dischi in silicio, lamine di metalli preziosi e quant’altro ha bisogno di essere movimentato con la massima delicatezza.
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Nuove elettrovalvole per il vuoto, per interventi ancora più rapidi

Dall’ingegno e dall’esperienza di Vuototecnica nasce una nuova serie di elettrovalvole per il vuoto, assolutamente innovative, per garantire tempi di intervento eccezionalmente bassi.
Sono le elettrovalvole per vuoto a tre vie, servopilotate per portate anche superiori ai 200 mc/h: normalmente impiegate per l’intercettazione del vuoto su alimentatori e pallettizzatori a ventose, termoformatrici a depressione, confezionatrici sottovuoto, robot, mettifogli, aprisacchi e in tutti quei casi in cui sia necessario un rapido scambio tra l’aspirazione della pompa per vuoto e l’immissione dell’aria nel circuito, per un veloce ripristino della pressione atmosferica.

Caratteristiche tecniche dell’elettrovalvola Art. 07 08 13

• Connessioni: Ø 2″gas
• Portata: Nmc/h 300
• Pressione d’esercizio: da 0,5 a 1000 mbar assoluti
• Pressione al servocomando: da 4 a 8 bar
• Temperatura del fluido aspirato: da – 5 a + 60°C

A questo collegamento trovate le caratteristiche tecniche delle elettrovalvole a tre vie, servopilotate per grandi portate.
elettrovalvola 07-08-13
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Il vuoto: tecnologia d’avanguardia e risparmio energetico assicurato

quaderni aria compressa
Vuototecnica dimostra, con la produzione di una vasta gamma di componenti per i vuoto, la propria attenzione al risparmio energetico e la grande vocazione all’innovazione tecnologica.

A entrare nel dettaglio delle garanzie dei prodotti Vuototecnica è anche la rivista mensile “I quaderni dell’Aria Compressa”, che dedica due pagine del numero di marzo 2011 a due delle soluzioni per il vuoto di Vuototecnica.

I quaderni dell’Aria Compressa è una rivista italiana, edita da “EMME.CI. Comunicazioni e Servizi S.a.s.”, che dal 1995 si occupa di prodotti, tecniche, applicazioni e tant’altro riferito all’aria compressa.
L’articolo dedicato a Vuototecnica prende in esame le elettrovalvole per vuoto a tre vie, servopilotate per grandi portate e i generatori di vuoto AVG: due soluzioni che confermano l’efficienza delle prestazioni di Vuototecnica e la costante attenzione dell’azienda al risparmio energetico.
Ecco il download della rivista “I quaderni dell’Aria Compressa”. Alle pagine 44-45 troverete le soluzioni Vuototecnica.
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Ventose per sollevare oggetti di ogni genere di forma e superficie

Per la manipolazione di scatole di cartone, pannelli di legno, lastre di marmo e granito, vetri ma anche sacchetti plastici,mole abrasive e quant’altro: le ventose, disponibili da Vuototecnica in diverse conformazioni, possono rispondere alle più varie esigenze.
Per rispondere ad ogni esigenza Vuototecnica mette a disposizione un’ampia gamma di ventose, ognuna con delle caratteristiche particolari che ne contraddistinguono la specificità.
Vediamone di seguito alcune:

Ventose per sollevare oggetti di ogni tipo • Ventose a coppa: le più comuni, impiegate per la manipolazione di oggetti di peso molto contenuto, con superfici anche ruvide e irregolari, come scatole di plastica, lastre sottili di metallo o vetro o pannelli di legno.
• Ventose a soffietto: consigliate in tutti quei casi dove serve movimentare o sfogliare fogli di carta o cartone, lamiere sottili, ecc. Grazie alla loro grande flessibilità si utilizzano anche per la presa su superfici inclinate o per compensare errori di planarità.
• Ventose piane, rotonde e rettangolari: per la movimentazione verticale o orizzontale di grossi carichi, come lastre di marmo o graniti.
• Ventose in gomma spugna: per la presa di superfici grezze o molto ruvide, come cemento grezzo, marmo segato, lamiere antisdrucciolo, ecc.
• Ventose MaxiGrip: consigliate nel settore Automotive, per la manipolazione di lamiere o parti carrozzeria oleate.
• Ventose a corona circolare: in grado di prendere carichi con un foro centrale, come CD, dischi forati, ingranaggi o similari.
• Ventose piane ellittiche: impiegate nella movimentazione di oggetti in plastica, scatole, con superfici di presa limitate.
• Ventose particolari: di varia conformazione, possono risolvere tutti gli innumerevoli problemi di presa e manipolazione. Adatte sia alla presa di CD, sia alla manipolazione di buste, etichette, biscotti e cioccolatini, figurine, piastrelle, minuterie, ecc.
Scoprite tutta la gamma di ventose Vuototecnica!
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Vuotometri e manometri sempre più di precisione

Vuotometri e manometri
Un’estremità della molla, in una speciale lega di rame, viene saldata al perno filettato del vuotometro-manometro formando un corpo unico, mentre l’altra estremità, chiusa, è lasciata libera, in modo che si sposti, e quindi misuri il grado di vuoto, a seconda della pressione o della depressione che passano nel corpo della molla, deformandola.
La misurazione del vuoto si basa sostanzialmente sul principio di funzionamento della molla coniato nel 1800 dall’ingegnere e orologiaio francese Eugène Bourdon.
Da questo principio base si sono sviluppate intere gamme di vuotometri sempre più innovativi, racchiusi in robuste casse metalliche, con quadranti anche a doppia scala e indici, a disposizione sul mercato nelle versioni più disparate: vuotometri con attacchi radiali o coassiali, con flangia da incasso o per esterno, a secco o bagnate in glicerina.
La scelta è veramente vasta tra gli strumenti di misura, controllo e regolazione del vuoto, sia analogici che digitali, utili per fornire un segnale digitale molto preciso al valore di misurazione massimo impostato.
Per conoscere quale vuotometro è più adatto alle tue attività, rivolgiti al team di esperti di Vuototecnica, che ti consiglieranno una soluzione più customizzata tra la numerosa gamma di vuotometri e manometri Vuototecnica.
Da Vuototecnica potete trovare tutti i manometri e vuotometri più utili alle vostre necessità operative, tutti costruiti in perfetta osservanza alle norme di sicurezza e con le unità di misura in vigore nella Comunità Europea.
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Aumentare la produttività con il vuoto


Volete incrementare la redditività e la competitività della vostra azienda? Grazie alla tecnologia del vuoto più innovativa, Vuototecnica mette a punto da oltre 35 anni soluzioni standard, specifiche e anche personalizzate, per aiutare i propri clienti a incrementare la produttività aziendale nei processi di automazione e migliorare l’ambiente di lavoro.

Errori di manipolazione, spostamento o sollevamento causano rotture, scarti, perdite di produzione e costi non recuperabili. Vuototecnica vi offre la soluzione ideale per movimentare qualsiasi prodotto con una tecnologia sicura, garantita e collaudata da tecnici esperti.

A garantire i risultati è la soddisfazione dei nostri stessi clienti, rivolgetevi direttamente in azienda o presso i nostri distributori e potrete trovare la soluzione a voi più idonea.
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