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Soluzioni Vuototecnica - 10

Disimpilare i pannelli in legno in maniera semplice e pulita


In questo video potete vedere in azione un disimpilatore di tavole di legno equipaggiato con un impianto Vuototecnica. Questo impianto si distingue rispetto a quelli normalmente impiegati, in quanto il vuoto è decentralizzato.

Gli eiettori pneumatici con espulsore integrato della serie 150210 permettono una maggiore semplicità di gestione del vuoto e sono il prodotto ideale in questo campo di applicazione. Lavorando con il legno infatti la presenza di trucioli e polveri di legno potrebbe creare problemi all’impianto di vuoto.
eiettore pneumatico con espulsore integrato 15 02 10 Ma non accade! Gli eiettori sono infatti provvisti di un contro-soffio integrato con tempi di presa e rilascio considerevolmente più veloci e nessuna possibilità di intasamento. Niente più pompe lontane dalla mano di presa, niente più ingombranti tubazioni e catene porta cavi, che presentano un continuo rischio di rottura dei tubi, nel ritmo frenetico delle operazioni lavorative giornaliere in stabilimento.

In più, gli eiettori Vuototecnica permettono l’indipendenza di ogni ventosa; si evitano così problemi di presa derivanti da eventuali perdite di altre ventose.

Come vedete nel video, questa indipendenza ha anche un altro vantaggio. Le singole file di ventose agiscono in autonomia e ciò crea un’azione di scuotimento ideale per sfogliare i pannelli di legno. In questo modo non vengono sollevati due o più pannelli alla volta e le operazioni procedono veloci e in tutta sicurezza.
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Ventose codice 08 360 10 Vuototecnica: grande forza per carichi pesanti nei cantieri navali


Nei cantieri navali, la movimentazione delle grandi lamiere e di carichi molto pesanti è una procedura lenta e difficoltosa: si svolge in diverse fasi e prevede l’uso di morse, brache, ganci e altri strumenti di presa.

La probabilità di caduta del carico è elevata, con pericolose ripercussioni sul cantiere in termini di sicurezza e costi. La procedura di aggancio e imbracatura non è semplice.

Il materiale da costruzione (lamiere, profilati e tubi) giunge, in genere, nel cantiere per mezzo di autocarri per trasporti pesanti. Si procede quindi alla prima movimentazione, con lo scarico e lo stoccaggio dei pezzi.

Durante la movimentazione, le lamiere vengono posizionate orizzontalmente all’interno di grandi magazzini. Dopodiché devono essere nuovamente movimentate, anche in verticale, durante l’assemblaggio dello scafo e delle sovrastrutture. Un processo lungo e elaborato.
cantiere navale
ventose 08 360 10 Non più, da quando Vuototecnica ha progettato le sue ventose rotonde piane codice 08 360 10 appositamente pensate per movimentare carichi pesantissimi in verticale e in orizzontale, con una forza di sollevamento pari a 254,3 kg (calcolato con fattore 3 di sicurezza)

Per facilitare e garantire la presa, queste ventose hanno un piano d’appoggio scolpito a labirinto. Sono disponibili in tre diverse mescole standard, appropriate al tipo di materiale da movimentare e sono già dotate di quattro portaventose molleggiati per poterle assemblare sull’automatismo in totale sicurezza.

Sono vulcanizzate su un supporto d’acciaio, sul quale sono cementati quattro perni, anch’essi in acciaio, con quattro dadi autobloccanti. La connessione al vuoto è garantita da un manicotto filettato da ½”gas che assicura il corretto flusso di portata d’aspirazione.
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Elettropiloti per vuoto a due e tre vie Vuototecnica: massima portata d’aspirazione, ciclica elevata e la miglior tenuta in ingombri contenuti


Sfruttare al meglio le capacità di portata delle fonti per il vuoto è d’obbligo ma il più delle volte ciò non avviene. Spesso infatti alla gestione dell’apertura e della chiusura del vuoto troviamo elettropiloti per aria compressa trasformati, con il risultato che i passaggi d’aspirazione risultano in questo modo del tutto sottodimensionati e inadatti al compito.

Le elettrovalvole per vuoto a due e tre vie di Vuototecnica, invece, hanno una sezione interna che permette passaggi maggiorati e calcolati appositamente per la gestione del vuoto.

Queste elettrovalvole nascono per la gestione del vuoto in configurazione 2/2 e 3/2 con sezioni d’aspirazione da 1/4″-3/8″ e 1/2″ gas e sono fornibili nella configurazione normalmente chiusa.
elettrovalvole per vuoto a due e tre vie
elettrovalvole per vuoto a due e tre vie Per permetterne l’apertura bisogna energizzarle.I corpi di distribuzione del vuoto sono ricavati dal pieno d’alluminio per garantire una tenuta senza pari anche in presenza di pressione residua con valori inferiori agli 0,5mbar.

Il vantaggio più grande è che permettono un numero di cicli al minuto molto elevato perché la bobina elettrica interviene direttamente sul nucleo del mobile interno dell’elettropilota.

L’otturatore degli elettropilota può essere in gomma nitrilica NBR o in Vulkollan® ed è parte integrante del nucleo mobile dell’attuatore.

Gli elettropiloti a due vie hanno entrambi gli orifizi della stessa grandezza, mentre quelli a tre vie hanno tutti l’orifizio di scarico con un diametro di 3 mm, poiché è ottenuto attraverso il cannotto.
Hanno tutti dimensioni molto compatte, un plus in tutte le applicazioni in cui sia necessario limitare l’ingombro delle teste di presa a ventose oppure nel caso di circuiti del vuoto montati in spazi ridotti.
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Nuove ventose a soffietto per la presa salda di sacchetti o confezioni in flow pack


Per la manipolazione di film plastici e materiali in flow pack, Vuototecnica ha ideato le ventose a soffietto 08 30 45 S.
Osservate la loro efficacia nel video, con un’ottima tenuta perfino sul lembo di giunzione posteriore delle confezioni dei pacchetti di pasta. Garantiscono la manipolazione di pacchetti di diversa forma, dimensione e peso, senza danneggiare in alcun modo il contenuto.
Il supporto ventosa, realizzato in alluminio anodizzato, filettato maschio o femmina da 1/4”gas per il fissaggio all’automatismo, assicura il corretto flusso di portata d’aspirazione alla ventosa.
Le ventose 08 30 45 S si adeguano, grazie al loro labbro di presa sottile e morbido, alle increspature superficiali dei film durante la presa in depressione. Una soluzione rivoluzionaria nello studio di mani di presa per questa tipologia di prodotti e confezioni.
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Pompe aspiranti e soffianti PA/PS in azione su una macchina piegafogli


Nel filmato potete vedere in azione una pompa combinata aspirante e soffiante PA/PS Vuototecnica, montata su una macchina piegafogli. Come potete vedere, va a sostituire egregiamente la girante a canali laterali montata di serie dal costruttore della macchina, senza problemi di sorta. Di fronte a questa nuova tecnologia di pompe pneumatiche per il settore grafico/cartotecnico, anche le pompe elettriche a palette rotative, aspiranti e prementi, non sono più minimamente competitive, per prestazioni e affidabilità e non rappresentano più neanche un’alternativa dal punto di vista economico.
Le pompe PA/PS Vuototecnica, invece, non producono calore né cariche elettrostatiche e presentano tantissimi altri vantaggi:
  1. 1. Permettono di risparmiare fino al 40% di aria compressa con valore aggiunto l’80% in meno di rumorosità (60-65dB).
  2. 2. Consentono un vantaggioso rapporto fra la quantità d’aria consumata e quella aspirata (o soffiata).
  3. 3. È possibile ordinarle in diverse dimensioni e peso; anche molto piccole, per poterle installare direttamente a bordo macchina.
  4. 4. Non bisogna pensare troppo alla manutenzione, basta infatti una periodica pulizia dei filtri.
pompa combinata aspirante e soffiante PA/PS
L’utilizzatore che ha montato le pompe nel video è un cliente felice, anche e soprattutto per l’assenza di rumore e calore, e sta alimentando le pompe con soli 2 bar di pressione. È possibile, infatti, regolare il grado di vuoto (o di pressione) e la portata in funzione della pressione dell’aria di alimentazione e ,volendo, gestire le pompe con valvole proporzionali per aria compressa, limitando il consumo al minimo, in base alle caratteristiche della carta.
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Octopus di Vuototecnica si fa compatto e leggero


Quando sussiste l’esigenza di cicliche di manipolazione molto rapide di piccoli oggetti con i flexpicker robot, c’è bisogno di pinze e mani di presa a depressione che si adattino ai formati richiesti.

In questo video vedete in azione un piano di presa a depressione Octopus di Vuototecnica, nella versione speciale SO DO 10X.
È di forma rotonda e di piccole dimensioni (diametro 100 mm) ma, come potete notare, garantisce gli stessi vantaggi delle altre soluzioni Octopus.
Il suo piano di presa spugnoso si adatta in maniera perfetta alla consistenza e alla forma dei guanti e la cosa più interessante è che non c’è bisogno di riposizionare le ventose anche quando la superficie dei prodotti da prendere occupi solo il 5% del piano aspirante.
I sistemi di presa a depressione Octopus possono operare verticalmente, orizzontalmente, inclinati e persino sottosopra rispetto al piano di presa degli oggetti e sono prodotti in materiali resistenti e a bassa manutenzione, come l’alluminio anodizzato.

A bordo macchina viene installato un eiettore multistadio a basso consumo d’aria per una rapida generazione di vuoto tramite una semplice valvola per aria compressa gestita dal cliente. Vuototecnica realizza teste su misura anche per i singoli pezzi, per limitare il peso sono disponibili anche versioni in materiale plastico (Pom). Si prevede la massima personalizzazione, in base alle necessità del cliente.
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I generatori di vuoto pneumatici ad eiettori multipli serie PVP: la fonte di vuoto ideale per pallettizzatori e de-pallettizzatori


In questo video potete vedere in azione il Generatore di vuoto pneumatico, ad eiettori multipli, modello PVP 25 MX e le ventose in gomma para naturale 088510N: un binomio perfetto per la presa e la pallettizzazione di scatole e fusti di vernice. In realtà i generatori sono adatti in moltissimi settori di pallettizzazione e depallettizzazione, non soltanto con gli oggetti che vedete nel video e le ventose sono personalizzabili in base alle applicazioni.
Molti produttori richiedono i generatori multistadio Vuototecnica a bordo dei loro robot cartesiani o antropomorfi perché presentano caratteristiche senza pari.
PVP 75-50 MDX A cominciare dalla semplicità di assemblaggio e gestione a bordo delle pinze di presa. I generatori sono disponibili con flussi di portata d’aspirazione che arrivano a superare i 700 mc/h così da poter sostituire anche gli aspiratori a canali laterali che solitamente i costruttori installano con grosse tubazioni d’aspirazione sulla pinza di presa, vincolandone i movimenti e la flessibilità operativa.

Il cliente può inoltre gestire il consumo dell’aria compressa al raggiungimento di un grado di vuoto adatto al funzionamento delle ventose. Si pensi a tutte quelle applicazioni di paletizzazione e depaletizzazione di oggetti e prodotti di buona tenuta (lamiere, lastre di vetro, parti plastiche).
Il risparmio energetico può essere infatti garantito tramite il kit ES01/02 (Energy Saving), costituito da un vacuostato mini pneumatico, una valvola pneumatica a corsoio servopilotata e una valvola di ritegno a membrana per il vuoto.
Il kit ES01/02, assemblabile sui generatori di vuoto della serie PVP__MDX, gestisce l’apertura e la chiusura dell’alimentazione pneumatica del generatore.
Il vacuostato pneumatico, debitamente tarato sul valore di vuoto prescelto dall’utilizzatore, attua la valvola a corsoio pneumatica di alimentazione del venturi.
Risparmio energetico
Il vacuostato pneumatico, debitamente tarato sul valore di vuoto prescelto dall’utilizzatore, attua la valvola a corsoio pneumatica di alimentazione del venturi. Al raggiungimento del grado di vuoto prescelto e al cessare dell’alimentazione pneumatica del venturi, la valvola di ritegno a membrana, montata sulla bocca d’aspirazione del generatore, mantiene in vuoto l’applicazione (ad esempio le ventose). L’alimentazione del venturi riparte solo in presenza di una perdita di grado di vuoto all’utilizzo rilevata dal vacuostato pneumatico. Il risultato finale è un consumo d’aria compressa direttamente proporzionale al tempo effettivo di svuotamento delle coppe delle ventose che prelevano i particolari di buona tenuta.

Ma Vuototecnica continua ogni giorno nella sua missione di innovazione e presto sarà sul mercato una nuova serie di eiettori multistadio: PVP__LP (Low Pressure). Avranno dimensioni e ingombri identici ai corrispettivi della serie PVP ma opereranno a una pressione di soli 3 bar (a confronto dei 6 bar attuali) per la massima resa in termini di portata e di grado di vuoto. Si tratta ovviamente di una svolta dal punto di vista energetico e dal punto di vista dell’impiego perché questi eiettori potranno essere utilizzati anche nelle situazioni in cui l’utilizzatore non è in grado di assicurare sulla linea di produzione 6 bar di pressione.
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Presa di biscotti con le ventose Bernoulli Vuototecnica: pulizia e garanzia di presa


Quando arriva il Natale il simbolo più dolce di questa festa, dopo pandori e panettoni, sono i biscotti, dalle mille forme e consistenze. Arriveranno sulle tavole di tutti; i produttori di dolciumi stanno lavorando a pieno regime perché ciò accada.
Anche Vuototecnica fa parte del processo di produzione di queste delizie.

Nel filmato che segue vedete in azione le ventose Bernoulli (BEC) sui famosi biscotti al burro che si trovano nelle scatole rotonde, tanto amati durante l’ora del tè.

Come vedete, i biscotti hanno forme irregolari, alcuni presentano fori che in altre condizioni sarebbero d’ostacolo alla presa delle ventose.
Non con le ventose Bernoulli. Adatte alla presa di ogni prodotto da forno, generano un flusso di aria lamellare che si pone fra loro e il biscotto.

Non c’è contatto nella presa e in questo modo si evita anche l’aspirazione di briciole, zucchero e guarnizioni varie, mentre negli impianti tradizionali che fanno uso di ventose di gomma, si è obbligati a pulire ogni settimana il circuito del vuoto a causa dell’aspirazione di polvere e residui.

La cosa interessante è che le BEC, nonostante non prevedano contatto con il prodotto da manipolare, sono dotate di pin stabilizzatori cosicché il biscotto non ruoti. Gli stabilizzatori sono in gomma siliconica alimentare, del tutto idonei a posizionare in modo corretto i prodotti prelevati.
Le ventose Bernoulli di Vuototecnica sono operative a partire da una pressione minima di alimentazione di 1 bar.
Ventosa BEC
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Graphic division: Vuototecnica per l’efficienza del settore della stampa e della grafica


La Graphic Division di Vuototecnica è interamente volta a soddisfare le esigenze del settore della stampa e della grafica. Più che offrire ai propri clienti prodotti, come sempre Vuototecnica supporta i propri clienti dalla fase di engineering al servizio. Un esempio è la divisione grafica di Vuototecnica, interamente volta a soddisfare le esigenze del settore della stampa e della grafica.

Questi settori richiedono, oltre a ottime prestazioni, velocità, affidabilità degli strumenti per evitare dispendiosi fermi, durata dei componenti ed economicità. In poche parole, il massimo. La linea Graphic Division nasce proprio per venire incontro a queste richieste e consta di pompe aspiranti e di pompe soffianti dalle diverse dimensioni e capacità, di pompe aspiranti e soffianti abbinate, di ventose di ogni forma e materiale, filtri, ricambi e supporti per ogni tipo di applicazione. All’interno di questa linea di prodotti ne ricordiamo tre:
Sistema soffiante aspirante AS
Il sistema aspirante e soffiante AS pensato per la gestione della carta durante il processo di stampa. Si tratta di un mobiletto compatto e semplice da utilizzare che contiene al suo interno le pompe aspiranti e soffianti abbinate tra loro, le valvole di regolazione e intercettazione dell’aria compressa e tutti i comandi.
Sui fianchi di questo armadietto di metallo sono collocate le connessioni di soffiaggio e di aspirazione per il collegamento all’utilizzo e i filtri a cartuccia microporosa, in grado di trattenere anche le polveri più sottili solitamente presenti negli ambienti di stampa.
Sul pannello di comando, sono presenti: l’interruttore pneumatico generale, per l’intercettazione dell’aria compressa di alimentazione, insieme a un manometro per la lettura diretta della pressione di linea; gli interruttori pneumatici, per l’intercettazione dell’aria compressa d’alimentazione di ogni pompa; i riduttori di pressione con i manometri relativi, per regolare l’aria compressa di ogni pompa; i vuotometri e i manometri di precisione, per leggere direttamente i valori di vuoto e pressione all’utilizzo; i vuotometri che permettono di controllare il grado di intasamento dei filtri delle pompe soffianti.
Le pompe possono essere controllate individualmente e ciò permette un’elevata qualità e un forte incremento della produttività. Le pompe pneumatiche sono basate sul principio Venturi, ciò impedisce il fermo macchina. In funzione della pressione dell’aria di alimentazione, è possibile regolare il grado di vuoto (o di pressione) e la portata delle pompe.

I tre vantaggi visibili di questo sistema sono: un elevato risparmio energetico dell’aria compressa, una manutenzione ridotta alla sola pulizia periodica dei filtri, un ambiente di lavoro più sano (senza emissioni di olii o condense) e meno rumoroso, nessuna impurità tra i fogli di carta da separare.
I cilindri a vuoto sono particolarmente adatti per la separazione dei fogli di carta o plastica in abbinamento a ventose. Funzionano a depressione su cicli brevi e veloci. Hanno uno stelo forato sul quale è possibile assemblare la ventosa e sono realizzati in alluminio anodizzato per una maggiore durata nel tempo. Il funzionamento è semplice: creiamo il vuoto nella camera anteriore del cilindro, così lo stelo, solidale al pistone, fuoriesce, e vince la forza di contrasto della molla.Il pistone viene spinto dall’aria a pressione atmosferica che entra nella camera posteriore del cilindro, attraverso lo stelo forato.

Maggiore sarà il differenziale di pressione tra la camera anteriore del cilindro in vuoto e la camera posteriore a pressione atmosferica, maggiore sarà la forza di spinta del pistone. Lo stelo rientra quando si impedisce l’ingresso dell’aria atmosferica attraverso il foro dello stelo e con il vuoto inserito si elimina il differenziale di pressione nel cilindro perché in questo modo le forze della molla di contrasto prevaranno e lo stelo tornerà nella sua posizione iniziale.
cilindri a vuoto
Ventose piane Anche nel caso in cui si escluda il vuoto, si ripristini la pressione atmosferica in entrambe le camere del cilindro, il differenziale di pressione si azzera e lo stelo ritorna alla sua posizione iniziale.

Questi cilindri sono moto veloci, in grado di compensare l’altezza automaticamente. Lo stelo è antirotativo ed è molto semplice fissarli.

Le ventose a disco garantiscono una presa rapida e sicura e vengono prodotte a seconda delle esigenze specifiche del cliente, in base al materiale da manipolare (carta, cartone, plastica). Possono essere fustellate da lastre, stampate in gomma nitrilica o antiolio, in para naturale, o antiabrasione, in silicone, Viton, o mescole speciali; sono realizzabili anche in gomme o poliuretani telati e in qualunque materiale venga richiesto dall’utilizzatore finale.
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Rinnovare la propria linea di produzione con Vuototecnica


Vuototecnica prevede la creazione di soluzioni ad hoc per la presa e la manipolazione di ogni tipo di oggetto ma non si occupa soltanto di produzioni ex novo, è in grado di aiutarvi anche nella modifica di vecchie linee di automazione.
In questo video avete un esempio di un’interessante miglioria effettuata presso un produttore di croissant che utilizza una nota linea tedesca.
Vuototecnica ha lavorato sulla generazione del vuoto applicando direttamente su ogni braccio automatizzato un eiettore con espulsore serie 15 04 10.
Precedentemente sulla linea era montato un impianto centralizzato di vuoto, dotato di aspiratore a canali laterali e elettrovalvole di apertura e chiusura su ogni braccio. L’utilizzatore ha riscontrato grazie alla modifica di Vuototecnica una velocità operativa molto maggiore e un grande vantaggio dato dal fatto che ogni singolo braccio di manipolazione ha oggi la propria fonte di vuoto e la propria indipendenza.
Il 15 04 10 garantisce vuoto e soffio all’organo di presa a ventosa in maniera rapida e anche nel caso in cui uno o più automatismi non facessero presa, la continuità di lavoro sarebbe assicurata (cosa che non avveniva con il vecchio impianto centralizzato).

Oltre al 15 04 10, Vuototecnica ha progettato un’intera serie di eiettori con espulsore integrato. Esiste un modello simile, 15 02 10, più piccolo in dimensioni, ma altrettanto efficiente; mentre per i robot di picking che necessitano di leggerezza e componenti miniaturizzati, il prodotto ideale è l’FVG-3/5.
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