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Soluzioni Vuototecnica - 12

Vetrina di soluzioni e applicazioni che usano la tecnologia del vuoto Vuototecnica.

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Veloce e stabile: la presa di confezioni flowpack di ultima generazione


In questo video potete vedere in azione il generatore di vuoto FVG di Vuototecnica e le nuove ventose in silicone 08 20 30 S appositamente pensate per la presa di prodotti flowpack.

Notate la velocità di presa e rilascio dei pacchetti di merendine da un nastro trasportatore all’altro.

Il generatore di vuoto monostadio con espulsore FVG (Fast Vacuum Generator) garantisce flessibilità e affidabilità nella presa, a velocità incredibili. Come notate riesce a sostenere altissime frequenze di presa e rilascio (anche <30 msec).
ventose in silicone 08 20 30 S
Realizzato in alluminio anodizzato, con i suoi soli 70 gr di peso, può essere installato direttamente a bordo delle mani di presa. E’ inoltre provvisto, di serie, di un polmoncino di aria compressa, escludibile da parte del cliente, per la generazione di un contro soffio all’interno della ventosa all’atto del rilascio.

Le ventose a soffietto 08 20 30 S completano il compito in maniera impeccabile. Sono in grado di compensare l’altezza di presa e al tempo stesso garantire stabilità. La tenuta del labbro è molto forte anche su flowpack flessibili come quelli che vedete nel video, così la giunzione delle confezioni non è più un problema.

Il labbro di presa di queste ventose è stato infatti studiato appositamente per far sì che si adegui perfettamente alle classiche increspature dei sacchetti o delle confezioni flessibili.
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Creare pallet di uova non è mai stato così semplice



Nel video a lato potete vedere all’opera il generatore di vuoto multistadio PVP 12 MX e le ventose a soffietto rinforzate della serie 08 22 19S.

I componenti Vuototecnica sono stati utilizzati per semplificare la pallettizzazione di uova impilando i pacchi di alveoli sui bancali e i separatori in plastica, con la massima efficienza.

Il generatore di vuoto, come vedete, è stato montato direttamente sulla mano di presa, grazie alla sua leggerezza e alle sue dimensioni contenute.
generatore di vuoto PVP 12 MX
Il corpo e il coperchio di chiusura sono realizzati in alluminio anodizzato, gli eiettori e le viti di fissaggio sono in acciaio inox.

La guarnizione di tenuta è in EPDM. Tutti materiali di pregio, che garantiscono anche una lunga durata e una facile manutenzione.

Il generatore ha 4 connessioni per il vuoto (una per l’allacciamento a eventuali strumenti di controllo o misurazione), un vuotometro, un raccordo rapido per l’alimentazione dell’aria compressa e tappi metallici di chiusura.

È possibile rendere più silenzioso l’ambiente di lavoro con l’installazione dei silenziatori SSX, in grado di diminuire ulteriormente la rumorosità, già di per sé ridotta.

Le ventose a soffietto, a contatto con la superficie irregolare del separatore da prendere, si ritraggono, sollevando il carico di qualche centimetro, cosicché il separatore sottostante non rimanga attaccato a quello sollevato, sfogliando senza problemi gli strati.

Compensano inoltre l’irregolarità della superficie, garantendo una presa salda e un rilascio preciso e delicato, importantissimo in una simile applicazione.

Se volte saperne di più sui singoli componenti, è possibile visualizzare le schede tecniche dei prodotti.
le ventose a soffietto rinforzate
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Metti e leva fogli a depressione, su una stampante digitale di ultima generazione di grandi dimensioni


Nel settore della stampa e della grafica, Vuototecnica ha sviluppato negli anni moltissime soluzioni che hanno reso la vita degli addetti del settore più semplice e le operazioni più efficaci e veloci.

Nel video che segue vedete in azione le ventose a soffietto Vuototecnica nella presa e il rilascio di grandi fogli di stampa all’interno di una stampante digitale basata sulla tecnologia UV-LED.

Le ventose come potete notare non hanno difficoltà a sfogliare, separando i fogli: in virtù della loro conformazione possono infatti ritrarsi, impendendo l’attrito tra i fogli puliti e gli stampati e garantendo la massima stabilità di presa.
generatore di vuoto PVP3
Inoltre non lasciano alcun segno sulla superficie; né impronte né segni. Il foglio rimane intatto e perfetto.

Le ventose sono alimentate da un generatore singolo stadio PVP 3, di dimensioni molto contenute in rapporto alle sue prestazioni e realizzato in materiali durevoli nel tempo.

Il generatore è di facile manutenzione e funziona sfruttando il principio Venturi, alimentandosi con la sola aria compressa. La presa e il rilascio delle ventose è automatico e senza pensieri per l’operatore.

Per conoscere l’intera gamma di soluzioni per la grafica e la stampa di Vuototecnica, scaricate il dépliant dedicato!
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Generatore di vuoto AVG su un impilatore per pannelli in legno


Questo è un video realizzato presso un produttore di mobili, che sta utilizzando un AVG 18 per la generazione e la gestione del vuoto su un impilatore a ventose per pannelli in legno.

La scelta innovativa dell’integratore del robot è stata quella di sostituire una pompa a palette rotative a secco (utilizzata ancora da tantissime aziende produttrici di mobili) che porta via molto tempo e denaro per la manutenzione delle palette in grafite e il controllo dei filtri d’aspirazione che s’intasano facilmente in questo contesto operativo.

La polvere di legno tende infatti a creare problemi alle pompe per vuoto che, molto spesso, diventano rumorose, surriscaldano e sono facilmente soggette a grippaggio.

Così come non è semplice il montaggio della pompa a palette rotative alla base del robot, perché il vuoto generato deve essere in seguito distribuito con grosse sezioni di tubo sulla pinza di presa a ventose.

Il produttore ha riscontrato nell’eiettore AVG18, tutte le funzioni principali di un circuito tradizionale del vuoto (generazione, mantenimento e controllo del vuoto) e ha inoltre assicurato all’utilizzatore finale, un ambiente di lavoro sostenibile grazie ai silenziatori di scarico free flow della serie SSX montati come accessori standard sull’eiettore.

In più l’installazione a bordo della mano di presa, come potete notare nel video, è stata agevole e ha permesso di eliminare le grosse tubazioni per il vuoto all’interno delle catene porta cavi e di sostituirle con un tubo di piccola sezione per l’alimentazione dell’aria compressa all’eiettore AVG.
Anche la polvere di legno aspirata tramite le ventose non è più un problema perché AVG gestisce , tramite un’elettrovalvola di pilotaggio integrata nel proprio corpo, un contro soffio d’aria compressa che permette di tenere sempre pulite le sezioni dei tubi d’aspirazione e le ventose.
AVG Un ulteriore vantaggio di AVG, non meno importante, è la possibilità di risparmiare il 40% di aria compressa. È infatti integrato un vacuostato pneumatico regolabile che sospende l’alimentazione dell’aria quando il generatore raggiunge il valore di vuoto massimo prestabilito dal cliente e la ripristina solo quando il grado di vuoto arriva al di sotto del limite minimo fissato.
Anche in assenza di alimentazione elettrica, ad esempio in caso di blackout o interruzione di linea, l’AVG continua a risparmiare energia, quando invece tutti gli altri eiettori per vuoto presenti sul mercato, in caso di mancanza di corrente, rimangono alimentati con aria compressa tramite una elettrovalvola per aria normalmente aperta: consumando continuamente aria (anche nel caso in cui le ventose siano in presa).
Un energy saving pneumatico efficace, grazie al quale poter consumare aria compressa solo per l’effettivo tempo di generazione vuoto nelle ventose.
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PVP7SX: alleato super-veloce e resistente nel microstampaggio di materie plastiche


Oggi vi raccontiamo come un nostro cliente, costruttore di macchine di stampaggio per materie plastiche, ha sfruttato la grande velocità e portata di svuotamento del nostro eiettore singolo stadio PVP7SX.

PVP7SX, che vedete in azione nel video, è stato studiato, in questa applicazione, per lo scarico di micro particolari plastici dallo stampo di produzione.

Come potete notare, aspira attraverso dei bicchieri che funzionano da sifoni di trattenimento dei micro particolari plastici i quali provengono dalle impronte ricavate nello stampo.
PVP7SX è stato apprezzato dal cliente anche per la sua totale ispezionabilità e la qualità dei materiali con i quali è costruito che gli garantiranno una lunga vita: alluminio anticorodal per il corpo e iniettori interni in acciaio inox. Inoltre PVP7SX è già dotato di serie di un vuotometro per visualizzare la generazione di vuoto e di un silenziatore di scarico free flow (serie SSX) non intasabile, che non crea mai problemi di occlusione, neanche in presenza di polveri provenienti dall’aspirazione o di aria compressa d’alimentazione sporca.
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Presa di confezioni flowpack e risparmio energetico



In questo video potete vedere all’opera le nuove ventose a soffietto 01 30 45 S applicate con successo da un cliente Vuototecnica, un noto produttore di schiacciatine mantovane.

Il robot equipaggiato con le ventose Vuototecnica si occupa di prelevare e inscatolare le confezioni flowpack.

L’utilizzatore finale ha riscontrato fin da subito un miglioramento dell’operazione con le nuove ventose, rispetto a quelle precedentemente utilizzate.

ventose a soffietto 01 30 45 S
Il labbro di presa di queste ventose, infatti, è stato progettato per essere estremamente flessibile e adattarsi anche al rialzo della confezione di materiale plastico.

E questa caratteristica ha portato al cliente anche un altro vantaggio, in termini di risparmio energetico.

La presa delle ventose avviene, infatti, con una minor portata volumetrica d’aspirazione della fonte di vuoto.

Il supporto della ventosa, in alluminio anodizzato, filettato maschio o femmina da 1/4” gas per il fissaggio, assicura il corretto flusso di portata d’aspirazione alla ventosa.
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Octopus e la presa di barre di legno


In questo video potete vedere in azione il sistema di presa a depressione Octopus di Vuototecnica, montato su un robot antropomorfo che si occupa della gestione di assi di legno.

Come vedete le assi vengono prelevate con grande facilità dal robot, per essere posizionate altrove e infine bloccate tramite un nastro reggia. In quest’applicazione le assi funzionano da piedi d’appoggio o da distanziali per la sovrapposizione di più casse.

Lo scopo è quello di costruire solide strutture di legno per l’imballaggio e di farlo in maniera sicura e salda.
Octopus
Ci sembra un’operazione tanto semplice a vederla che non sospetteremmo mai che dietro ci siano tantissime ore di lavoro dei progettisti e dello staff di Vuototecnica per produrre un prodotto di punta come Octopus.

Octopus infatti risulta semplicissimo per l’utilizzatore finale ma è un dispositivo fortemente sofisticato. Funziona anche quando l’oggetto da prelevare occupa soltanto il 5% del piano aspirante ed è costruito con materiali di qualità.

La barra Octopus che vedete nel video si adatta perfettamente all’irregolarità superficiale del legno, anche grazie alla presenza della gomma spugna, che garantisce un’ottima tenuta.
Inoltre notate quanto poco spazio occupa la barra, che tra l’altro ospita già a bordo la fonte di vuoto (un generatore di vuoto pneumatico ad eiettore multipli di Vuototecnica).

L’aria compressa passa attraverso dei collegamenti già integrati nel robot semplificando il circuito di distribuzione ed evitando fastidiose e delicate tubazioni esterne che altrimenti limiterebbero la rotazione e il movimento del braccio robotico. Sempre sulla barra troviamo anche il vacuostato per il controllo della presa in ogni passaggio.
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Aggiornate gli impianti di vuoto e le ventose per risparmiare tempo e denaro


In questo video vi presentiamo un chiaro esempio di come le soluzioni Vuototecnica possano risolvere problemi di presa precedentemente riscontrati per una cattiva gestione delle fonti di vuoto o una sbagliata progettazione di impianti e organi di presa.

Vediamo un impianto di manipolazione per lavabi in metallo per cucine che è stato modificato inserendovi delle ventose Maxigrip e degli eiettori multistadio M10 di Vuototecnica.

Precedentemente l’impianto utilizzava delle ventose in gomma spugna neoprenica che però erano soggette a forte deformazione a causa del continuo utilizzo e andavano per questo incontro a un’usura precoce.
generatori di vuoto pneumatici a eiettori multipli della serie M10
Soprattutto nella presa della parte scalanata del lavello, la questione si faceva ancor più problematica, perché le ventose precedentemente montate dovevano adattarsi alla irregolarità della superficie e perciò si usuravano più velocemente.

Vuototecnica è intervenuta sull’impianto montando le Maxigrip cups in mescola benz, adatte alla presa di superfici d’acciaio, anche di forma irregolare.

Il labbro della ventosa Maxigrip, estremamente flessibile, permette loro di adattarsi al meglio a ogni tipo di superficie, piana, concava o convessa, senza rischio di deformare o rompere il materiale, anche quando delicato e sottile.
Come vediamo dal primo piano all’interno del video, le ventose sono perfettamente aderenti alle scanalature metalliche del lavello e grazie al tipo di mescola benz, sono ideali anche su superfici oleate o bagnate, oltre ad avere tempi d’usura molto più lunghi.

Queste ventose possono essere fornite in forma tonda ed ellittica, piane o a soffietto e possono vantare un’ampia gamma di accessori (riduzioni, adattatori, giunti).

Per quanto riguarda l’impianto di generazione di vuoto, è stato sostituito quello precedente (fatto di eiettori a singolo stadio) con generatori di vuoto pneumatici a eiettori multipli della serie M10 che hanno garantito maggior portata d’aspirazione e un minor consumo d’aria compressa.
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Pick&place di cioccolatini ad alta velocità: con Vuototecnica si può!


Per il pick&place robotizzato, Vuototecnica propone diverse soluzioni.

Una di queste, particolarmente adatta nella presa di piccoli oggetti, anche in campo alimentare, prevede l’utilizzo di cilindri a vuoto.

Come vedete nel video, i cilindri Vuototecnica permettono la presa e il rilascio ad altissima frequenza e sono molto efficienti.

I cilindri funzionano a depressione e sono dotati di una camera anteriore in vuoto e una posteriore a pressione atmosferica.
cilindri a vuoto
Più alto è il differenziale di pressione tra le due camere, maggiore sarà la spinta del pistone cui è collegato lo stelo antirotativo sul quale a sua volta è montata la ventosa.

L’oggetto viene trattenuto finché c’è vuoto. Poi lo stelo ritorna alla sua posizione iniziale, perché il ciclo si ripeta. Lo stelo, nel suo movimento, compensa in modo automatico le altezze che lo dividono dagli oggetti da prendere.

I cilindri sono in alluminio anodizzato, con boccola in tecnopolimero che garantisce lubrificazione e lunga durata dei componenti. Le ventose sono disponibili in diverse mescole, in base ai prodotti da manipolare.
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Presa di tessuti, feltri o imbottiture. Ci pensa Bernoulli!


ventosa Bernoulli in azione Vi presentiamo, dal vasto catalogo Vuototecnica, le ventose Bernoulli (BEC).

Sono adatte alla presa di prodotti particolarmente delicati o friabili (prodotti da forno, , interfalde di cartone, lamierini sottili ecc …) o per i quali, in generale, il contatto con delle ventose o delle pinze di presa sarebbe problematico in quanto altamente deformabili, porosi od irregolari.

Le BEC si alimentano con aria compressa e si definiscono anche come ventose senza contatto in quanto sussiste sempre un flusso d’aria lamellare posto tra l’oggetto prelevato ed il piano della ventosa in alluminio. Le ventose sfruttano infatti il teorema di Bernoulli, lo stesso per cui è possibile interpretare l’effetto di portanza delle ali di un aereo.
Possono essere, ad esempio, la soluzione ideale nel settore tessile per la presa di tessuti, feltri o imbottiture da manipolare con attenzione onde evitare di sciupare i materiali ; come accade quando sono manipolati con delle pinze ad aghi

Sono particolarmente efficaci anche nello sfogliare diversi tessuti sovrapposti.
Le ventose Bernoulli di Vuototecnica sono inoltre dotate di pin stabilizzatori per evitare la rotazione dell’oggetto prelevato e sono operative a partire da una pressione minima di alimentazione di 1 bar.

le ventose Bernoulli (BEC)
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