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Soluzioni Vuototecnica - 4

Vetrina di soluzioni e applicazioni che usano la tecnologia del vuoto Vuototecnica.

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Ventose Maxigrip Vuototecnica: stabilità e resistenza da red carpet

Un’auto decappottabile che corre su una strada deserta al tramonto, il mare al nostro fianco e una musica da sogno. Siamo dentro un film e il paesaggio scorre dal finestrino. Ciò che vediamo sullo schermo è stato confezionato appositamente per noi da un team di esperti tecnici dell’immagine.

Le videocamere per la ripresa in movimento sulle auto nei set cinematografici hanno bisogno, infatti, di supporti validi per consentire un’inquadratura fluida, senza scossoni e soprattutto stabile, visti i costi elevati delle macchine da presa.
Un’industria tedesca ha recentemente installato sulle auto per la ripresa di scene cinematografiche le ventose Maxigrip di Vuototecnica, garanzia di ancoraggio perfetto e di stabilità. Con un altissimo coefficiente d’attrito, disponibili in tutte le forme e le dimensioni, le ventose Maxigrip presentano un’estrema flessibilità del labbro di presa, che consente loro di adattarsi a superfici piane, concave e convesse, anche su lamiere oleate o bagnate. Perfette quindi da applicare sulla carrozzeria di un’automobile.

Sono disponibili in tutte le mescole e antimacchia, non rovinano quindi la superficie dell’auto da ripresa. La gamma di accessori (riduzioni, innesti, adattatori e giunti a snodo posizionabili) permette, infine, una stabilità ancora maggiore nell’aggancio della macchina da presa. Così anche il movimento e la velocità dell’auto non sono un problema.
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Ventose in mescola siliconica magnetica, per evitare brutte sorprese

L’utilizzo di ventose nel settore alimentare è sempre più diffuso ma la manipolazione dei prodotti richiede norme severe e standard di qualità elevati. Nella presa degli alimenti bisogna stare attenti a non contaminare i prodotti e a garantire il massimo della pulizia.

A questo proposito, Vuototecnica propone delle ventose in silicone magnetico appositamente create per l’industria alimentare. La mescola delle ventose può essere facilmente rilevabile in caso di rottura o di stacchi accidentali grazie ai metal detector adibiti alla protezione degli alimenti, che rilevano la polvere di ferrite in essa contenuta.

Inoltre, il materiale presenta un’elevata resistenza ai solventi, ai raggi UV, all’ossigeno, all’ozono e ai clorurati, sopportando qualsiasi ambiente produttivo. Le ventose sono utilizzabili a tutte le temperature, dai -50° ai 275° C, per tutti i tipi di alimenti.

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Vuototecnica arriva dove gli altri falliscono

Tra i diversi successi raggiunti da Vuototecnica, ne segnaliamo uno particolarmente vincente. Con la filiale inglese, Vuototecnica UK, è stato recentemente progettato, per un rinomato produttore di mattoni e pavimentazioni, un sistema di manipolazione di diverse tipologie di mattoni con un’unica testa di presa Octopus.

Octopus ha permesso che il robot depallettizzatore lavorasse continuativamente, anche in un contesto altamente polveroso come quello produttivo. Il risparmio e la produttività finali sono stati notevolmente incrementati, senza bisogno di fermi macchina dispendiosi per adattare la piastra aspirante ai diversi formati di mattoni.

I sistemi di presa a depressione Octopus sono la risposta più flessibile per i robot di pallettizzazione e dei sistemi di presa a depressione in generale. Consentono, infatti, la presa di oggetti di qualsiasi forma e dimensione. Il vantaggio più grande è che non c’è bisogno di cambiare o riposizionare le ventose durante le fasi di lavoro.
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Pulizia ed efficienza nella filiera del riso

A settembre si raccoglie il riso. In tutta Italia gli operatori del settore sono impegnati nelle attività di selezione e confezionamento di questo alimento che sarà poi il re delle tavole invernali. Una volta confezionato, va però distribuito, e servono robot pallettizzatori in grado di manipolare sacchi anche molto pesanti e di inserirli senza romperli nelle scatole destinate ai distributori finali.

Vuototecnica propone l’innovativo sistema di presa a depressione Octopus con piani aspiranti appositamente creati per la presa di sacchi di carta o di plastica contenti cereali, polveri, prodotti sfusi o liquidi.

I piani aspiranti presentano una guarnizione spugnosa che limitano le deformazioni del sacco durante la presa e garantiscono un contatto uniforme con tutta la superficie evitando così strappi alla confezione e perdite di vuoto non gradite.
La gomma spugnosa mantiene la propria elasticità anche dopo innumerevoli cicli di lavoro, è autoadesiva, facilmente sostituibile ed è realizzata in una mescola speciale che consente la presa su superfici anche molto irregolari.
Quando si lavora in ambienti polverosi come nel caso di aziende agricole e alimentari, bisogna poi prevenire fastidiosi blocchi dei sistemi di presa. Vuototecnica ha pensato anche a questo e Octopus prevede sui piani aspiranti dei microfori autopulenti. Le polveri che inevitabilmente vengono aspirate attraverso i microfori, invece, sono trattenute da un disco filtrante in rete d’acciaio inox, posto all’interno della scatola base della barra, comunque sempre facilmente ispezionabile per la pulizia. Le polveri impalpabili, impossibili da trattenere dal disco filtrante, sono infine aspirate ed espulse dal generatore di vuoto.
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Vuototecnica… vuol dire fiducia!

Un noto produttore italiano, leader nel mercato dei prodotti lattiero-caseari in Italia, ha recentemente installato sui propri pallettizzatori robotici, il sistema di presa a depressione Octopus con due piani aspiranti per impilare e organizzare i prodotti e le confezioni su pallet.
Nella fase di confezionamento una grande azienda ha bisogno di strumenti performanti e sicuri, che sappiano sostenere i cicli continui di lavoro e che evitino sprechi di tempo e denaro.
Il sistema Octopus è molto efficiente e permette fasi di lavoro anche molto lunghe. Con Octopus è possibile manipolare oggetti di qualsiasi forma e dimensione, senza dover sostituire o ricollocare le ventose e anche quando la loro superficie occupa solo il 5% del piano aspirante.
Vuototecnica si pone come partner per la risoluzione di ogni problema di manipolazione industriale attraverso il vuoto.
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Un soffio d’aria pulita per il settore grafico

macchina KBA Soluzioni di qualità appositamente pensate per il settore della grafica e della stampa: stiamo parlando della Graphic Division di Vuototecnica. Una divisione incentrata sullo studio e la progettazione di soluzioni tecnologiche innovative per le tipografie, le legatorie, e le aziende grafiche e cartotecniche.

Mettifogli, frenafogli, piegatrici, brossuratrici e incollatrici: tante sono le macchine che possono giovarsi dell’utilizzo del vuoto e di pompe soffianti o aspiranti.

Le pompe pneumatiche aspiranti e soffianti (PA/PS) fanno parte dei prodotti di punta della Graphic Division e rappresentano la nuova generazione di pompe pneumatiche a eiettori multipli (multistadio). Niente a che vedere con le ormai sorpassate pompe elettriche e a palette rotative, sia a livello di prestazioni, che dal punto di vista dell’affidabilità e dell’economicità del prodotto.
Il sistema modulare Vuototecnica consente di risparmiare fino al 40% di aria compressa, garantendo l’80% in meno di rumorosità e la totale assenza di calore, per un ambiente operativo più sano e vivibile (60-65dB). In più le pompe lavorano in completa autonomia, e non hanno quasi bisogno di manutenzione, se non una periodica pulizia dei filtri.
Grazie ai nuovi eiettori, le pompe PA/PS permettono un vantaggioso rapporto fra la quantità d’aria consumata e quella aspirata (o soffiata), per consumi operativi ridotti in maniera sostanziale.

È possibile, infatti, regolare il grado di vuoto (o di pressione) e la portata, semplicemente in funzione della pressione dell’aria di alimentazione, e gestire le pompe con valvole proporzionali per aria compressa, limitando il consumo al minimo, in funzione della grammatura e della porosità di carta e cartoni presenti in macchina da stampa.

E i vantaggi non finiscono qui: sono disponibili pompe di diverse dimensioni e, visto il peso molto ridotto, possono essere installate direttamente a bordo macchina.

Insufflano, tra i fogli da separare, solo aria fresca, priva d’impurità, condense o vapori d’olio e permettono una riduzione delle cariche elettrostatiche generate dall’aria calda insufflata delle pompe elettriche tradizionali.

Per saperne di più, scaricate la brochure della Graphic Division di Vuototecnica.
pompe pneumatiche aspiranti e soffianti
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Velocità supersoniche con i generatori di vuoto monostadio 15 02 10


Per cicli di presa e rilascio ad altissima frequenza, in qualsiasi applicazione che necessiti di velocità notevoli, Vuototecnica propone i generatori di vuoto monostadio con espulsore 15 02 10.

Questi eiettori venturi, a singolo stadio, hanno la caratteristica di essere dotati di un polmone di accumulo di aria compressa che viene caricato nella fase di alimentazione dell’eiettore per poi essere automaticamente scaricato all’interno della coppa della ventosa per la generazione di un contro soffio che agevoli il rilascio dell’oggetto prelevato.

A lato potete visualizzare una delle tante applicazioni del generatore di vuoto 15 02 10 e rendervi conto delle grandi velocità operative consentite da questo strumento per cicliche esasperate, come la cadenza di 23000 cicli/h visibile nel filmato.
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Massima delicatezza, presa in sicurezza

“Massima delicatezza” è la parola d’ordine quando si tratta di manipolazione di prodotti alimentari fragili o deformabili.

Per evitare che oggetti friabili o leggeri si rompano, Vuototecnica propone le ventose BEC per la movimentazione di pasta sfoglia, prodotto alimentare assai delicato e deformabile. Basate sul teorema di Bernoulli, permettono il sollevamento di prodotti senza bisogno di contatto.

Le BEC sono dotate, inoltre, di distanziali in gomma alimentare siliconica e antistatica che impediscono movimenti trasversali dell’oggetto in presa.
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Valvole autoescludenti, l’efficienza della presa Vuototecnica sin dagli anni ’80


Vuototecnica lavora da sempre per garantire ai propri clienti efficienza e risparmio energetico. E in questa stessa ottica ha progettato e prodotto, sin dagli anni ’80, le valvole autoescludenti da applicare a diversi tipi di ventose.
Queste speciali valvole unidirezionali, in mancanza dell’oggetto da manipolare sono in grado di chiudere automaticamente ed ermeticamente la sezione d’aspirazione della ventosa, permettendo in questo modo che il flusso di portata della fonte del vuoto si concentri sulle sole ventose in presa, senza abbassamenti indesiderati del grado di vuoto.

Sono da anni impiegate con successo su manipolatori a ventose per il prelievo di lamiere, lastre di vetro o marmo, pannelli di legno e in tutti i casi ove vi sia la necessità di avere la massima flessibilità operativa della pinza di presa, con prodotti che si presentano nell’area di prelievo con forme e dimensioni sempre variabili.

Le valvole serie 14..05/10/15 sono inoltre caratterizzate dal fatto di poter essere tarate in sensibilità operativa tramite una vite di regolazione che agisce sulla forza di contrasto delle molle in esse contenute. Questa opzione garantisce all’utilizzatore l’opportunità di regolare le valvole autoescludenti in funzione del volume della coppa di ventosa ad esse associato.
Valvole autoescludenti
Valvole autoescludenti Durante la fase di manipolazione in linea può però capitare, per diversi motivi, che una ventosa non faccia ben presa sul particolare da prelevare ma si richieda simultaneamente la sicurezza di un non abbassamento del grado di vuoto in rete e l’opportunità di ritentare la presa della ventosa in perdita, semplicemente riavvicinando la stessa alla superficie da prelevare.

Vuototecnica ha pensato anche a questa evenienza e propone valvole autoescludenti , della serie 14..11, con le stesse funzioni di quelle appena descritte ma con perdita controllata. L’otturatore di tenuta di queste valvole consente un minimo di aspirazione anche quando è chiuso, permettendo così la presa della ventosa al semplice riappoggiarsi della stessa sulla superficie dell’oggetto da prelevare. L’abbassamento del grado di vuoto, in mancanza dell’oggetto da prendere, sarà comunque controllato e recuperato dal flusso di portata della fonte di vuoto. Tutte le valvole autoescludenti Vuototecnica possono lavorare in qualsiasi posizione e sono totalmente realizzate in alluminio anodizzato.

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Risparmiare energia con il generatore di vuoto AVG

Risparmiare energia è diventata una necessità primaria per le aziende. Ne è un chiaro esempio il settore automotive dove la performance operativa va di pari passo con la richiesta di efficienza energetica. La manipolazione robotizzata delle lamiere, dei vetri e dei particolari di plastica delle auto deve tenere conto di queste esigenze.

Vuototecnica risponde a questi bisogni con il generatore di vuoto AVG (automotive vacuum generator), da montare direttamente sui robot, anche quelli più piccoli e flessibili.
AVG è stato appositamente dotato di eiettori singoli stadio, per un’esplicita richiesta del settore, di una maggiore rapidità di generazione del vuoto all’interno delle ventose montate a bordo degli organi di presa.

Con AVG potrete risparmiare il 40% di energia, in termini di aria compressa, grazie a un vacuostato pneumatico regolabile e integrato che interrompe l’alimentazione dell’aria compressa quando l’AVG raggiunge il valore di vuoto massimo prefissato e la riattiva solo quando il grado di vuoto scende al di sotto della soglia minima stabilita.
AVG continua a risparmiare energia, secondo quanto sopra descritto, anche in totale assenza di alimentazione elettrica, quindi in caso di blackout o interruzione di linea, ed è questa la peculiarità fondamentale che lo contraddistingue in efficienza energetica rispetto ai concorrenti del settore.

Normalmente, infatti, i tubi venturi standard, che si trovano sulle pinze di presa dei robot nel settore automotive, vengono alimentati con elettrovalvole per aria compressa normalmente aperte e che, per loro configurazione, continuano a rimanere aperte (e a consumare aria compressa) anche quando manca energia (blackout). AVG, al contrario, mantiene la sua funzione di risparmio energetico anche in totale assenza di alimentazione elettrica alla microelettrovalvola di alimentazione dell’aria compressa di cui è dotato. Una seconda microelettrovalvola per aria compressa è stata posta a bordo dell’AVG, per insufflare aria compressa nel circuito del vuoto per il ripristino rapido della pressione atmosferica all’interno delle ventose e un’energica pulizia delle tubature del vuoto.

AVG non inquina acusticamente il posto di lavoro in virtù dei suoi generosi e performanti silenziatori di scarico free flow della serie SSX.
È possibile dotarlo di un micro vacuostato digitale della serie 12 05 11 e richiederlo nella configurazione AVGxxP , con protezioni contro gli urti: come da protocolli del settore automobilistico.

Attualmente la gamma AVG è composta dai seguenti modelli:

AVG18 e AVG25

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