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Soluzioni Vuototecnica - 5

Stabili ed economiche le ventose ellittiche piane di Vuototecnica


ventose ellittiche piane Per formare le confezioni di cartone nel settore del packaging si utilizzano macchine formatrici per le quali il vuoto è un alleato fondamentale.

Vuototecnica progetta e produce ventose ellittiche piane con relativi supporti, da incassare nei piani di lavoro di queste macchine formatrici, in grado di trattenere uno dei lati del cartone mentre la formatura avviene tramite ventose tradizionali sul lato opposto.

Le ventose possono essere però utilizzate anche per la manipolazione e la movimentazione di piccoli oggetti di plastica o cartone.
Avendo un ridotto volume interno queste ventose hanno una grande stabilità di presa e cosa più importante permettono una manutenzione semplice ed economica. Basta infatti sostituire il labbro della ventosa, disponibile in diverse mescole in base alla superficie di presa, all’ambiente di lavoro e ai cicli operativi richiesti.

Con le ventose ellittiche Vuototecnica non sarete più obbligati a sostituire l’intera ventosa insieme al supporto metallico vulcanizzato, risparmiando così tempo e denaro.
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Filtri d’aspirazione in linea FCL: sempre sotto controllo


Per trattenere le impurità e le polveri, anche le più fini, derivanti da operazioni di packaging di prodotti sfusi, Vuototecnica propone i filtri d’aspirazione in linea con cartuccia in carta FCL.

I vantaggi di questi filtri sono molteplici:

• le dimensioni ridotte; il controllo visivo permesso dal corpo in plexiglas trasparente
• l’intercambiabilità delle flange filettate di connessione in alluminio anodizzato
• il mantenimento del flusso di portata anche con parziale occlusione della cartuccia filtrante

I filtri FCL non sono come gli altri filtri in commercio.
filtri FCL
Sono, infatti, pensati appositamente per la gestione del vuoto e grazie alla loro geometria interna,permettono sezione e flussi di portata d’aspirazione molto superiori ai filtri in linea disponibili oggi sul mercato.

La completa visibilità permessa dal plexiglas consente di valutare in maniera immediata lo stato d’intasamento della cartuccia. E cosa ancora più importante, questi filtri sono completamente ispezionabili. È possibile infatti aprirli in ogni momento semplicemente ripulendo la cartuccia di carta con l’aria compressa.
È facile capire i vantaggi di questi prodotti rispetto ai filtri monouso, usa e getta, che normalmente vengono utilizzati sulle macchine operatrici nel packaging. Anche in termini di tempo risparmiato per la manutenzione.

Con i filtri FCL è sempre tutto sotto controllo. Possono essere installati direttamente sulle tubazioni del vuoto in prossimità di ventose, sistemi di staffaggio a depressione e altri utilizzi in base alle esigenze. Le testate in alluminio con diverse tipologie di filettatura assicurano una configurazione ad hoc per il cliente finale.
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Risparmiare energia con i gruppi aspiranti con filtro a sifone Vuototecnica


L’aspirazione di sostanze cremose o melmose e di liquidi refrigeranti è difficile e rischioso se si utilizzano pompe per vuoto tradizionali a palette rotative.

Per rispondere a questa esigenza di mercato Vuototecnica offre come soluzione i propri gruppi aspiranti con filtro a sifone (GAFS) per aspirare fluidi saturi di condense o miscelati ad acqua e liquidi.

Questi gruppi aspiranti sono la perfetta combinazione di filtri a sifone e generatori di vuoto multistadio ad effetto venturi: sono quindi in
grado di trattenere i liquidi e le impurità allo stato solido e al tempo stesso di aspirare fluidi saturi di vapore o condense di liquidi.

Tutto ciò senza che le prestazioni calino in alcun modo e in maniera assolutamente economica dal punto di vista del risparmio energetico. I gruppi aspiranti Vuototecnica sono disponibili in diverse dimensioni e con differenti portate d’aspirazione dei generatore di vuoto ,installati a bordo. Funzionano esclusivamente ad aria compressa (4-6 bar) e bene si integrano in tutti quei contesti applicativi dove non è possibile o è proibito l’uso di fonti di vuoto alimentate elettricamente.

Il mantenimento del grado di vuoto nel contenitore in plexiglas viene gestito automaticamente dal vacuostato con segnale pneumatico art. 12 02 30 ( integrabile nel generatore di vuoto, a seconda dei modelli) che pilota la valvola di alimentazione per aria compressa, che a sua volta gestisce l’alimentazione del generatore di vuoto secondo la soglia di vuoto minima impostata dal vacuostato.

Questa configurazione Energy Saving (ES) del sistema assicura un consumo d’aria compressa pari all’effettivo fabbisogno del cliente e cioè pari al tempo effettivo d’evacuazione del volume da svuotare all’utilizzo (ad esempio: le coppe delle ventose).

I gruppi aspiranti Vuototecnica GAFS sono quindi l’ideale per l’asservimento a sistemi di staffaggio a ventose per il trattenimento di superfici eterogenee, quali vetri, graniti, marmi, leghe leggere e, in generale, quando vi sia presenza generosa di liquidi refrigeranti.
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Piccoli portaventose, grande sicurezza


Nella manipolazione di oggetti tramite ventose possono esserci variabili che portano all’insuccesso della presa, come ad esempio un eccesso di traspirazione, condizioni ambientali difficili, o una mancata aderenza al prodotto da prelevare.

Vuototecnica ha una soluzione per ogni problema e per ovviare alla mancata presa degli oggetti ha progettato i portaventose mini con valvola autoescludente integrata.
Questa valvola chiude l’aspirazione quando la ventosa non appoggia sul carico, perché non interessata dalla presa o quando l’aderenza alla superficie non è perfetta.

In questo modo non si verificano abbassamenti del grado di vuoto che si ripercuotono sul resto dell’impianto. E tutto avviene in maniera automatica. Non c’è più bisogno di pensare al posizionamento e all’esclusione delle ventose.

I portaventose mini di Vuototecnica hanno dimensioni molto contenute e un peso molto ridotto, a parità di prestazioni rispetto alla serie di portaventose più grandi.
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Test sottovuoto per le confezioni di prodotti alimentari


La tenuta del confezionamento, soprattutto per alcuni alimenti, è molto importante e permette di mantenere la fragranza e il sapore del prodotto anche per diversi giorni.
Vuototecnica ha pensato a un apparecchio elettrico per test sottovuoto per risolvere le esigenze dei produttori di generi alimentari nel verificare le saldature delle confezioni flow pack di merendine e altri prodotti.
Il funzionamento dell’apparecchio è semplice ed efficace. Basta porre la confezione da testare all’interno della campana mobile in plexiglas trasparente.
Creando il vuoto nella campana, il differenziale di pressione che si genera tra l’interno della confezione e il volume della campana in vuoto, fa rigonfiare la confezione, esercitandosi così una spinta sulle saldature del flow pack.
Il cliente potrà quindi impostare il valore di vuoto del test di collaudo (secondo norma di legge o capitolato)tramite il mini vacuostato integrato nel sistema ATS e condurre i propri collaudi ,con costanza e ripetibilità, per vagliare la resistenza delle tenute delle confezioni. I sistemi ATS vengono anche impiegati per il collaudo di tenuta o prove distruttive di barattoli di conserve o confezioni in latta e in plastica.

Gli apparecchi per test sottovuoto ATS sono costituiti da una pompa per vuoto a palette rotative a secco (da scegliere in funzione del grado di vuoto che si vuole raggiungere nella campana e della volumetria di quest’ultima); un piano d’appoggio con guarnizione; un vuotometro per la lettura diretta del grado di vuoto; un mini vacuostato per la regolazione del grado di vuoto; un’apparecchiatura elettrica di comando; e, infine, un telaio in lamiera d’acciaio piegata, con piedini antivibranti, per l’assemblaggio di tutti i componenti.

I valori per il collaudo sono regolabili e ripetibili, così da non doverli impostare ogni volta. Sono disponibili di serie in due modelli: ATS 20 con una campana dalla capienza di 21,5 litri e una pompa modello VTS 10 M e ATS 05 con campana di 5,5 litri e pompa modello VTS 4M. Esecuzioni speciali vengono studiate e realizzate su richiesta del cliente.
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Vacuostati digitali Vuototecnica: semplici, precisi, affidabili ed energy saving


ventose ellittiche piane Per l’avvio di cicli di lavoro, per ragioni di sicurezza, per la gestione e il risparmio d’energia, c’è bisogno di strumenti accurati che facilitino le operazioni di misurazione e verifica dei valori di vuoto generati da fonti di aspirazione quali pompe a palette rotative o eiettori pneumatici.

Vuototecnica offre, a questo proposito, un’ampia gamma di vacuostati, tra cui quelli digitali, estremamente compatti e leggeri.

Per questa loro caratteristica possono essere montati in prossimità dell’utilizzo oltre a essere immediati e intuitivi strumenti per l’utilizzatore finale.
Il prodotto di punta di questa gamma di componenti è certamente rappresentato dal vacuostato digitale 12 10 10. La sua configurazione cilindrica compatta, con display, permette la visualizzazione immediata dei valori di vuoto rendendo superfluo l’utilizzo di un vuotometro; può essere inoltre ruotato comodamente sul proprio asse senza che l’utente debba svitarlo dalle connessioni del vuoto.

Il dispositivo è facilmente programmabile grazie al pannellino di comando: punti di commutazione, isteresi da 0 al 100% del valore impostato e altre funzioni aggiuntive come la comparazione tra valori, contatti NO e NC, scelta dell’unità di misura, blocco delle funzioni e dei valori programmati.

Due LED, uno verde e uno rosso, sono integrati sul pannello e indicano lo stato di commutazione dei due segnali digitali in uscita. Le due uscite di commutazione sono indipendenti.

Viene assemblato, di serie, a bordo dei generatori di vuoto multistadio e multifunzione della gamma GVMM, assicurando non solo il controllo dell’avvenuta generazione di vuoto all’utilizzo ma anche la gestione dell’alimentazione dell’aria compressa che alimenta l’eiettore pneumatico, grazie alla funzione isteresi e ad uno specifico cavo elettrico di gestione Energy Saving; permettendo di fatto un notevole risparmio energetico.

Vuototecnica presenta inoltre nella propria gamma un microvacuostato digitale 12 05 10 P dalle dimensioni ancor più ridotte e tempi di commutazione inferiori ad 1 millisecondo.
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Manipolazione uova a prova di frittata


La manipolazione delle uova è, come tutti sanno, un’attività molto delicata che, a livello industriale, prevede però tempi veloci, per massimizzare la produttività. Per risolvere i problemi dei produttori, Vuototecnica ha studiato tre ventose speciali a soffietto per la presa delle uova:
08 33 50 S, 08 40 80 S, 08 42 90 N.
Queste ventose hanno la caratteristica di ritrarsi a contatto in depressione con la superficie dell’uovo e di creare un movimento di sollevamento molto rapido e al tempo stesso delicato.
Vuototecnica offre inoltre un’ampia varietà di componenti per la generazione e la regolazione del grado di vuoto che, nel caso specifico delle uova, deve essere limitato per non danneggiare i gusci per la troppa forza impressa dalla ventosa.
In tal senso i riduttori di vuoto Vuototecnica assicurano la regolazione ed il mantenimento di un basso grado di vuoto all’interno delle coppe delle ventose senza parzializzare il flusso di portata d’aspirazione della fonte di vuoto.

Il cliente potrà quindi scegliere in Vuototecnica due diverse tipologie di strumenti per la creazione del vuoto: eiettori pneumatici singolo stadio o multistadio (regolandone il grado di vuoto semplicemente tramite la regolazione della pressione di alimentazione) o pompe per vuoto elettriche a palette rotative; dotate di riduttore di vuoto.

Fonti di vuoto certamente alternative alle più tradizionali pompe aspiranti a canali laterali che si vedono spesso e volentieri montate a bordo dei sistemi di manipolazione delle uova, ma con grandissimi vantaggi, per il costruttore e l’utilizzatore finale, in termini di abbattimento acustico, manutenzione e risparmio energetico. Gli ingegneri Vuototecnica sono a disposizione, con la loro competenza, per indirizzare il cliente verso la migliore delle soluzioni.

Le ventose per le uova sono realizzate in mescola siliconica, certificabile FDA. Vuototecnica si rende inoltre disponibile per ogni esigenza di personalizzazione delle ventose, in base alle caratteristiche dei prodotti da manipolare e agli ambienti produttivi.
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FVG Vuototecnica: Carpe Diem!


Vuototecnica ha fatto di questa meraviglia la base da cui partire per risolvere i problemi delle aziende produttrici e l’ha resa realtà.

Quando si tratta di automazione attraverso i robot, il generatore di vuoto monostadio con espulsore FVG (Fast Vacuum Generator) garantisce flessibilità e affidabilità nella presa, ed è in grado di farlo a velocità incredibili, reagendo proattivamente a working-cycle molto brevi, tipicamente su flexible picker robot.
L'FVG infatti è molto leggero, viene realizzato in alluminio anodizzato e riesce a sostenere altissime frequenze di presa e rilascio (inferiori a 30 msec). Un dispositivo all’avanguardia sotto tutti gli aspetti:

• Massima pressione d’alimentazione: 4 bar
• Disponibili con portate di 3 o 5 mc/h (FVG3-FVG5)
• Massimo grado di vuoto: -85 KPa
• Espulsore escludibile

Su FVG esiste inoltre la possibilità, di serie, di un sistema, escludibile da parte del cliente, per la generazione di un contro soffio all’interno della ventosa all’atto del rilascio del particolare da manipolare. È semplicissimo da installare e si è dimostrato l’alleato perfetto in operazioni di pick and place robotizzato nel settore del packaging e in altri ambienti produttivi.
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Giunti a snodo posizionabili: la flessibilità del corpo umano sui robot


Uno dei più grandi limiti dell’automazione industriale nel sostituire l’essere umano è sempre stato la mancanza di flessibilità e di manovrabilità, caratteristiche che invece il corpo umano permette.
Pensiamo in particolare a tutti quei movimenti che comprendono l’inclinazione delle superfici o il roteare alcuni particolari.

Questi tipi di movimenti sono molto importanti in tutti i settori industriali, e ancor più nell’industria automotive, quando, ad esempio, esiste la necessità di manipolare superfici curve o sagomate quali le carrozzerie delle auto o particolari plastici stampati, da prelevare dalle presse di produzione.
giunti posizionabili
Attraverso soluzioni ingegneristiche intelligenti, Vuototecnica ha ottenuto questa semplicità di manipolazione, anche in situazioni in cui la presa di particolari o pezzi risultava difficile in passato.

I giunti a snodo posizionabili Vuototecnica (GSV e GSVF), realizzati in alluminio anodizzato, ricreano la flessibilità del corpo umano unendola alla forza ed alla velocità delle soluzioni robotiche più avanzate.

Questi giunti consentono di ruotare la ventosa installata su di essi di 360 gradi e di inclinarla sul proprio asse fino a 35 gradi per adattarla e bloccarla correttamente rispetto alla superficie di presa dell’oggetto da prelevare; garantendo, nel contempo, l’aspirazione attraverso lo snodo e una tenuta perfetta. Sono disponibili a catalogo con filettature standard, maschio o femmina, da 1/8” - 1/4” - 3/8” gas.

Sono consigliati sulle pinze di presa unitamente alle maxigrip cups, perfette per il settore automotive, e su tutti gli EOAT (end of arm tooling) dove ci sia la necessità di adattamento della ventosa a superfici convesse, concave o sagomate.
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Quando manca la fonte di vuoto: Ventose autobloccanti Vuototecnica!


Quando non è possibile, utile o conveniente creare il vuoto con una fonte di vuoto esterna come una pompa o un generatore di vuoto o laddove è previsto uno spostamento su lunghi nastri trasportatori nelle linee di assemblaggio, le ventose di staffaggio con sblocco a trazione Vuototecnica sono la soluzione ideale per il trattenimento di componenti con ottima tenuta come vetri o lamiere dalla superficie liscia e impermeabile.
Pensiamo ai parabrezza da trasportare nelle catene di montaggio delle industrie automobilistiche, agli oggetti di acciaio inox, come pentole e accessori da cucina, da movimentare nelle varie fasi di produzione (verniciatura, asciugatura), ai marmi lavorati nell’edilizia; ai carrelli porta-vetri di alimentazione ai sistemi robotizzati.

Non sono necessarie fonti di vuoto esterne, perché è lo stesso oggetto a creare il vuoto, a contatto a pressione con la ventosa e la valvola di ritegno, in essa integrata, impedisce il rientro dell’aria. Quando si vuole rilasciare il prodotto, basterà sollevare leggermente la ventosa e la valvola di ritegno si aprirà ripristinando la pressione atmosferica.

Le ventose a staffaggio con sblocco a trazione Vuototecnica sono realizzate in ottone nichelato e con la bussola di guida in acciaio, disponibili anche in versione antirotativa. Vuototecnica viene comunque incontro alle esigenze del cliente con personalizzazioni dei prodotti in base alle richieste.
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