consulentefidato.it

Vuototecnica Newsletter
Follow us on Twitter
let's meet on facebook
Keep in touch on Linkedin
Vacuumdaily.com
Vacuumdaily.net
YouTube Vuototecnica Channel

Soluzioni Vuototecnica - 6

Movimentazione delle lastre di marmo: come evitare gli scivoloni


Generalmente le lastre di marmo o pietra (prodotte internamente all’azienda o provenienti dall’esterno) vengono collocate in aree poste in prossimità dell’inizio delle linee di lavorazione (nel laboratorio) e successivamente caricate su camion per l’invio ai clienti, e bisogna spostarle dalla posizione verticale a quella orizzontale e viceversa.

Per lo stoccaggio delle lastre, si utilizzano cavalletti inclinati o binari con paletti verticali.
portaventose snodati
portaventose snodati Va da sé che la movimentazione di questi grandi lastroni risulta essere difficoltosa, perché la superficie di presa è posta in verticale e perché, essendo all’aperto, possono intervenire altri fattori di difficoltà come la pioggia o situazioni atmosferiche non favorevoli che non facilitano il grip.

Vuototecnica risolve i problemi nel settore del marmo (e del vetro) grazie a speciali portaventose snodati, con corsa ridotta. Grazie a questi portaventose, il braccio di leva che si crea tra la ventosa e la bussola di fissaggio all’automatismo, durante la rotazione delle lastre è ridotto al minimo, mentre il piano di riscontro plastico antiscivolo all’interno della ventosa garantisce il trattenimento in verticale anche delle superfici lisce e bagnate.
Le dimensioni d’ingombro di questi portaventose speciali sono ridottissime perché la sede del giunto a snodo è ricavata nel supporto della ventosa riducendo così la lunghezza del gambo in acciaio alla corsa di molleggio. Anche la bussola d’ottone è stata modificata in fase di progettazione, in modo tale da consentire l’avvitamento diretto all’automatismo.

Esistono diversi tipi di ventosa da abbinare a questi portaventose: quelle con labbro in gomma spugna, ad esempio, sono ideali per marmi segati e retinati e per tutte le superfici irregolari.
top

Filtri d’aspirazione a bagno d’olio: le polveri impalpabili non sono più un problema


Nel settore ceramico e in tutti quei contesti caratterizzati da grande polverosità, come nel settore delle macchine insacchettatrici, le ventose aspirano grandi quantità di polveri, di consistenza inferiore al micron.

In tutti questi casi, i filtri d’aspirazione tradizionali richiederebbero cartucce con un grado di filtrazione troppo elevato riducendo, di conseguenza, la capacità di aspirazione della pompa per vuoto.

Proprio per questo motivo sono stati realizzati i filtri d’aspirazione a bagno d’olio di grande autonomia FO 160 ed FO 300: per filtrare anche il pulviscolo più fine e impalpabile senza diminuire le prestazioni della pompa.

Questi filtri, esclusiva di Vuototecnica,assicurano grande autonomia di manutenzione alle fonti di vuoto a esso connesse e possono essere impiegati anche per l’abbattimento di vapori e sostanze volatili che altrimenti sarebbero facile causa d’inquinamento dell’olio di lubrificazione delle pompe per vuoto lubrificate (serie MV o VTL).
filtro a olio FO 160
filtri a olio FO 160 e FO 300 È possibile utilizzare per questi filtri qualunque tipo di olio, anche esausto, benché abbia un minimo grado di viscosità. Gli elementi filtranti all’interno sono semplicemente smontabili e lavabili e tutta l’operazione si può eseguire con rapidità grazie ai morsetti a scatto che bloccano la struttura.

La semplicità d’uso è garantita anche dalle due spie visive che permettono di controllare il livello dell’olio e il grado di intasamento dei filtri.
top

Piccolo è efficiente: minipompe a membrana Vuototecnica


Peso e dimensioni ridotti sono diventati fondamentali in un mondo che si miniaturizza sempre di più e che desidera coniugare l’efficienza e la qualità con la flessibilità e la semplicità di trasporto.

Vuototecnica è riuscita a incarnare questo binomio vincente nelle minipompe per vuoto a membrana della serie H35M e H40DM, piccoli dispositivi a singola o doppia testa pompante che possono essere utilizzati sia come pompe per vuoto sia come mini compressori; con le seguenti caratteristiche:

• Massimo flusso di portata: 21,5 L/1’
• Massima pressione di esercizio: 2 bar(g)
• Massimo valore di vuoto: -940mbar (minipompa H40DM, con connessione in serie)
minipompe a membrana
Le minipompe Vuototecnica sono costituite da un motorino elettrico monofase raffreddato ad aria, in corrente continua o alternata; un corpo centrale resistente alla corrosione in materiale termoplastico; raccordi portagomma sulle connessioni d’aspirazione e di mandata; una membrana in Viton resistente all’usura e alla corrosione; un supporto d’alluminio per il fissaggio e una biella con cuscinetto “long life”.

La loro particolare conformazione e le dimensioni ridotte fanno sì che possano essere facilmente installate in qualsiasi posizione, anche su apparecchi portatili. Non hanno bisogno di lubrificazione perciò non necessitano di manutenzione alcuna. Cosa importantissima, sono molto silenziose, al di sotto dei 50db(A), e producono vibrazioni contenute.
top

Octopus e la manipolazione in sicurezza dei top di marmo delle cucine


Nella manipolazione dei top di marmo e granito delle cucine è importante procedere in sicurezza per non danneggiare le superfici. Qualsiasi malfunzionamento creerebbe, infatti, problemi in termini di costi per le aziende produttrici e in termini di qualità per gli acquirenti.

Nel video potete vedere con i vostri occhi l’efficienza del sistema di presa a depressione Octopus di Vuototecnica, qui nella versione SO1520XM5, montato sul polso di un robot industriale antropomorfo.
Dotato di grande flessibilità operativa, Octopus permette la presa di superfici lisce o ruvide senza dover ogni volta sostituire e riposizionare delle ventose. Grazie alla tecnologia Vuototecnica delle valvole autoescludenti, integrate nello scatolato aspirante, il sistema Octopus è in grado di prelevare anche quando il solo 5% del piano aspirante è interessato dal prodotto da manipolare; da qui deriva la duttilità operativa in presenza di oggetti di diversa forma e dimensione.

Vuototecnica propone diversi sistemi Octopus, standard, che potrete trovare online insieme alle specifiche tecniche del prodotto ma, come nel caso del filmato qui allegato, l’azienda è in grado di sviluppare e realizzare teste di presa Octopus su misura (anche per il singolo pezzo) ed in base all’esigenze operative dell’utilizzatore finale. I sistemi Octopus sono facilmente ispezionabili e prodotti con materiali di qualità; già predisposti per l’installazione eventuale di strumenti di controllo o elettrovalvole.
top

Centraggio e Staffaggio a regola d’arte, per lastre di vetro, a bordo delle macchine a controllo numerico: la risposta è Vuototecnica!


Nell’industria di lavorazione del vetro e in tutti i casi in cui si debbano staffare le lastre di questo fragile materiale, come nel settore delle macchine CNC, sono molti i fattori da considerare.

Vuototecnica, forte di diversi anni di esperienza in collaborazione con industrie del settore, progetta e produce supporti con perno di riscontro a scomparsa per consentire un rapido centraggio del carico da staffare con le ventose al piano di lavoro.

Questi supporti, in alluminio anodizzato, sono dotati di serie di un raccordo rapido per il collegamento al vuoto, cosicché quando il vuoto viene azionato, il perno di riscontro di materiale plastico rientra in sede e lì rimane finché non viene nuovamente fatto fuoriuscire grazie a una molla in acciaio inox. Potete constatare il funzionamento di questi dispositivi nel video, in abbinamento ad alcune ventose con otturatore a sfera e supporto autobloccante.

Le ventose in questione sono veri e propri sistemi di staffaggio, ideali per il trattenimento in depressione del vetro o del marmo liscio, in quanto dotate di uno speciale tappetino plastico antiscivolo che rende la tenuta tangenziale del vetro ancora più sicura.
Hanno la caratteristica di creare il vuoto solo quando il carico da trattenere va ad azionare la sfera di tenuta dell’otturatore e sono costituite da un robusto supporto d’alluminio con ampia superficie alla base, delimitata da una guarnizione. Ciò consente un sicuro fissaggio al piano di lavoro. Queste ventose sono disponibili in diverse dimensioni e forme e possono essere modificate in base alle esigenze dei clienti.
top

L’importanza dei test sottovuoto in campo alimentare


La conservazione sottovuoto degli alimenti ha rivoluzionato il modo in cui conserviamo i cibi, consentendo di mantenere inalterate le caratteristiche dei prodotti freschi più a lungo.
Ma per offrire ai consumatori prodotti di qualità è necessario controllare il grado di vuoto delle confezioni.

Pensando alle necessità delle aziende alimentari, Vuototecnica ha progettato un vuotometro con punzone d’acciaio in grado di rilevare immediatamente il grado di vuoto all’interno di barattoli di latta e altri contenitori per alimenti.
Il vuotometro in bagno di glicerina 09 05 99 è fornito di un punzone d’acciaio temprato, che permette di forare facilmente i contenitori, e di una ventosa in grado di mantenere il vuoto in seguito alla foratura della confezione da testare.

Il quadrante di lettura è racchiuso in una robusta cassa metallica con vetro antistante e dispone di doppia scala di misurazione.
L’organo di misura è basato sul principio di funzionamento della molla Bourdon, per la massima precisione.
Tutti i vuotometri Vuototecnica sono costruiti in osservanza a tutte le norme di sicurezza e le unità di misura in vigore nella CE.
top

Risparmiare energia nella generazione del vuoto: MVG con cavo energy saving


Nel video a lato potete vedere in azione due generatori di vuoto MVG Vuototecnica che operano su due ventose con il compito di trattenere dei semi gusci plastici.
Ai generatori MVG sono installati due cavi energy saving, ideali per ridurre i consumi.
Quando si raggiunge il grado di vuoto ideale, si chiude l’alimentazione dell’aria compressa ed essa riparte in caso di perdite o quando il grado di vuoto scende. In questo modo, gli eiettori lavorano a impulsi pneumatici e ciò li rende particolarmente competitivi per quanto riguarda l’efficienza unita a un notevole risparmio d’energia.
Il grado di vuoto rimane entro i valori stabiliti con attenzione all’economia dell’aria compressa.
Gli MVG sono unità di vuoto autonome che sono in grado di asservire in maniera autosufficiente un sistema di presa a depressione. Sono molto compatti e hanno una grande capacità di aspirazione considerando le loro ridotte dimensioni. Sono ideali per il settore della robotica industriale dove sempre più si richiedono apparecchi con ottime prestazioni ma con peso e dimensioni molto contenuti.

Agli MVG sono collegati filtri in linea FCL in grado di trattenere impurità e polveri finissime. Grazie alla loro conformazione sono facilmente ispezionabili e permettono un maggior controllo visivo di tutti i punti d’aspirazione dell’impianto.
top

Presa sicura nel settore del marmo


L’industria del marmo richiede sistemi di presa e manipolazione sempre più precisi e sicuri.
Nel video a lato potete visualizzare l’efficacia del nuovo eiettore PVR 25 MS pensato appositamente per questo settore.

Sulle macchine taglia blocchi e sulle filagne per il marmo, laddove vi sia grande presenza di polvere derivante dalle lavorazioni o di acqua, Vuototecnica consiglia l’utilizzo di questo nuovo eiettore, direttamente integrabile con la ventosa. In particolar modo, nella presa e manipolazione di lastre marmo e granito.

La sua conformazione consente l’aspirazione di polveri o piccoli residui di lavorazione, senza intasamento. Tutto viene infatti scaricato tranquillamente in atmosfera attraverso l’eiettore stesso.
Il PVR 25 MS, dotato di serie di un silenziatore free flow SSX, è in grado di generare un flusso di portata di 9,6mc/h e un grado di vuoto pari a -700mbar (70%) a soli 3 bar di pressione d’alimentazione. Il fatto che sia direttamente integrato con la ventosa permette di ridurre i volumi negativi da svuotare e velocizzare pertanto la presa da parte della ventosa. E’ inoltre equipaggiato di serie di un micro vacuostato digitale 12 05 10, un piccolo apparecchio in grado di fornire al quadro comandi, in soli 0,1 millisecondi, un segnale molto preciso al raggiungimento del grado di vuoto desiderato.

Specialmente nella manipolazione di lastre di travertino, la cui superficie è notoriamente irregolare e forata , grazie al segnale tempestivo da parte del micro vacuostato 12 05 10 all’automatismo, è possibile capire quali ventose siano effettivamente in presa e se esse siano sufficienti alla movimentazione del carico.

Al contrario di quanto succede negli impianti del vuoto centralizzati (con pompa per vuoto a palette rotative o ad anello liquido), dove risulta molto più difficile se non impossibile comprendere quali e quante ventose siano effettivamente in presa, rendendo la manipolazione del carico meno sicura. La particolare conformazione del piano di appoggio interno della ventosa rotonda piana presentata nel video permette inoltre un elevato coefficiente d’attrito ed una tenuta pressoché perfetta.
top

Codice 08 30 24S.
Missione: manipolare i film plastici evitando l’occlusione dell’aspirazione


Vuototecnica propone soluzioni di presa per risolvere innumerevoli problemi di manipolazione nell’ambito del packaging.
Per la presa e l’apertura di sacchetti plastici per il confezionamento ma anche in tutti i casi di manipolazione di materiali particolarmente sottili e flessibili, Vuototecnica ha pensato a una ventosa speciale: la 08 30 24S.
Il supporto della ventosa può essere realizzato in ottone nichelato o in alluminio anodizzato ed è dotato di un perno centrale, filettato, maschio o femmina, per consentire l’aspirazione e il fissaggio all’automatismo.
Ma ciò che rende veramente unica la 08 30 24S è il labbro di presa: molto sottile, morbido e flessibile, che si adatta facilmente alle increspature dei film plastici. Inoltre la ventosa è fornita di un labirinto di battuta interno che evita che i film occludano il foro centrale dell’aspirazione riducendone la forza.
top

Slotter per cartoni:
manutenzione e rumore azzerati con i generatori di vuoto serie PVP MDX Vuototecnica


Nel video a lato potete vedere in funzione una macchina slotter per cartoni.
Normalmente dovreste accorgervi subito di una grossa pompa elettrica a palette rotative a secco, e soprattutto sentirne il rumore.

In realtà non sentite né vedete nulla di fastidioso, perché Vuototecnica ha sostituito questo tipo di pompa con un generatore di vuoto serie PVP MDX.
Questo efficiente generatore di vuoto targato Vuototecnica è silenziosissimo e non disturba l’ambiente lavorativo.
Come potete notare, è stato installato su un muro che si trova proprio di fianco all’operatore della macchina, questo perché non dà alcun fastidio al personale al lavoro, neanche in termini di calore emesso.
In base alle tipologie di cartone e alle relative porosità, l’addetto può gestire la capacità di portata d’aspirazione e il grado di vuoto agendo sul riduttore di pressione che alimenta il generatore serie PVP MDX. L’eiettore pneumatico non consuma aria compressa o energia più di una pompa a palette rotative, come tanti ancora credono. E i vantaggi sono molteplici.

La manutenzione del generatore che vedete in azione in questo video è assolutamente azzerata rispetto al tempo e al denaro che bisogna dedicare alle pompe a palette rotative cui spesso bisogna sostituire palette, guarnizioni e filtri. Le pompe a palette rotative emettono inoltre molto calore e sono sempre a rischio surriscaldamento del motore elettrico.
Per quanto riguarda il generatore Vuotecnica, la manutenzione si riduce alla pulizia con una semplice pistola per aria compressa della cartuccia di carta del filtro d’aspirazione (serie FC). Il filtro è assemblato direttamente sulla bocca d’aspirazione del generatore di vuoto.
top