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Soluzioni Vuototecnica - 8

Vetrina di soluzioni e applicazioni che usano la tecnologia del vuoto Vuototecnica.

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Ventose da incasso speciali con otturatore a sfera per il settore del legno

built-in suction cups with a ball valve
Per la realizzazione di piani di lavoro a depressione, in particolare quelli delle macchine CNC per la lavorazione del legno, Vuototecnica ha progettato queste ventose da incasso con otturatore a sfera in grado di creare il vuoto e trattenere i pannelli da lavorare solo quando questi sono appoggiati sulle ventose.

Se il carico del pannello aziona la sfera di tenuta dell’otturatore, viene aperta l’aspirazione, altrimenti resta chiusa, per evitare inutili perdite di vuoto laddove non c’è la presenza del pezzo da staffare.
In più, queste ventose speciali, ideate appositamente per l’industria del legno, hanno un robusto supporto cilindrico rettificato in alluminio anodizzato e un blocchetto di chiusura di forma quadrata in ottone, che impedisce la rotazione della ventosa e funge anche da collettore di distribuzione dell’aspirazione. A richiesta, si possono produrre con altri materiali.

Inoltre, per vedere i disegni e scegliere le ventose, nelle diverse mescole, è possibile consultare il catalogo Vacuum Solutions online, richiederne una copia cartacea in azienda o scaricare l’applicazione per iPad, per avere sempre con sé le soluzioni più adatte a ogni progetto.
PJ Plate
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La presa di confezioni di mozzarelle con Octopus di Vuototecnica


Nel video, vedete all’opera il nostro sistema di presa a depressione Octopus con piastra di aspirazione PJ, ideale nella manipolazione di confezioni di prodotti sfusi contenenti liquidi, come nel caso di queste buste di mozzarelle confezionate.

Come potete immaginare si tratta di un processo molto delicato, perché la superficie di presa non è omogenea per peso e forma.

Eppure Octopus si adatta perfettamente alla velocità operativa dei robot e rimane delicato sui sacchetti evitando così fermi operativi e perdite non desiderate.

La confezione non si deforma perché la guarnizione e la superficie di presa delle piastre consentono di limitare la deformazione del sacchetto, riducendo la perdita di vuoto al minimo.
Le piastre PJ sono in alluminio anodizzato, molto resistenti, e hanno una guarnizione in gomma spugna.

Sono adatte anche per la presa di sacchetti di plastica che contengono prodotti in polvere o in grani. La forza di sollevamento viene calcolata considerando un livello di vuoto di almeno -75 Kpa. In più, sono disponibili in diverse dimensioni a seconda del carico da sollevare.

E nel caso voleste riadattare i vostri robot ad altre applicazioni, potete sostituirle in maniera molto semplice e immediata.
PJ Plate
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Vuototecnica: alleata delle case automobilistiche


Automotive industry Le case automobilistiche sanno che la fase di produzione e assemblaggio delle automobili è importantissima per avere un prodotto di qualità.

Ed è per questo che negli ultimi anni sono sempre più diffusi in rete piccoli video che riprendono il lavoro degli operai specializzati all’interno delle aziende per pubblicizzare le prestazioni delle auto.

L’equazione è presto fatta: la cura del prodotto in linea di produzione corrisponde a una vettura di ottima fattura.
La manipolazione robotizzata delle lamiere, dei vetri e dei particolari di plastica delle auto fa parte di questo processo di qualità in cui Vuototecnica si inserisce ormai da diversi anni in collaborazione con i reparti di engineering delle migliori case automobilistiche.

Si inizia con soluzioni appositamente progettate per la presa e la movimentazione di superfici curve o sagomate come le carrozzerie o particolari plastici stampati da prelevare dalle presse.

I giunti a snodo posizionabili (GSV e GSVF) Vuototecnica in alluminio anodizzato, hanno una grande flessibilità per questi compiti: consentono infatti di ruotare la ventosa installata su di essi di 360 gradi e di inclinarla sul proprio asse fino a 35 gradi per bloccarla correttamente rispetto alla superficie di presa dell’oggetto da prendere, garantendo, allo stesso tempo, l’aspirazione attraverso lo snodo e una tenuta perfetta.
swivel joints
Maxigrip vacuum cups Questi giunti sono consigliati sulle pinze di presa insieme alle Maxigrip cups, ventose che hanno una presa impareggiabile su lastre metalliche e vetri a contatto con oli, grassi e benzine. I liquidi vengono drenati e il labbro di presa è in grado di adattarsi a ogni superificie.

Le ventose per il settore automotive possono essere anche prodotte in mescola BENZ, resistente al cloro che solitamente si trova negli oli per l’imbutitura e lo stampaggio delle lamiere.
Per la generazione del vuoto, Vuototecnica ha infine pensato a un dispositivo che può essere montato direttamente sui robot, anche i più piccoli e flessibili.

Si chiama AVG (Automotive Vacuum Generator) ed è dotato di eiettore singolo stadio che permette maggiore rapidità nella generazione del vuoto a parità di portata con i generatori a eiettori multi-stadio.

La presa diventa in questo modo istantanea. Considerate che rispetto ai generatori tradizionali permette un risparmio energetico d’aria del 40%. Di serie viene infatti montato un vacuostato pneumatico in grado di interrompere l’alimentazione raggiunto il valore massimo di vuoto prestabilito per poi ripristinarla solo quando il valore scende al di sotto della soglia minima.
AVG
La novità più rilevante è che anche in totale assenza di energia elettrica, il dispositivo può operare in questo modo, importantissimo quando si lavora su linee robotizzate che possono incorrere a improvvisi fermi o blackout.

Così si risparmia e non si perdono lamiere e vetri in catena di montaggio. AVG può essere anche equipaggiato con un silenziatore di scarico free flow serie SSX ed è possibile ordinarlo anche nella configurazione AVG__P, con protezioni contro gli urti, come da protocolli del settore.
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Togliere la merce dai bancali non è mai stato così semplice


In questo video vedete in azione un robot de-palletizzatore su cui sono stati montati quattro eiettori GVMM e delle ventose a soffietto 08 22 19 S a marchio Vuototecnica.

Come potete notare, grazie a questo equipaggiamento, il robot dispone di massima flessibilità operativa potendo lavorare con quattro circuiti di vuoto indipendenti per quattro file di ventose.

I generatori di vuoto multifunzione modulari GVMM sono infatti delle vere e proprie unità autonome in grado di gestire le principali funzioni di un tradizionale circuito del vuoto per l’asservimento di ventose per la manipolazione.
I GVMM sono equipaggiati di serie con:

  • - Tecnologia con ugelli multistadio atta a massimizzare la portata d’aspirazione a fronte di consumi d’aria compressa molto contenuti
  • - Una microelettrovalvola per l’alimentazione dell’aria compressa (attivazione aspirazione) ed una seconda per la gestione del contro soffio(per velocizzare il rilascio delle ventose ), con vite di regolazione del flusso di portata
  • - Un collettore di distribuzione vuoto, in metacrilato trasparente, con tre uscite d’aspirazione indipendenti e protette da un elemento filtrante in maglia d’acciaio inox ispezionabile e ripulibile
  • - Valvola di ritegno di facile accesso e pulizia
  • - Un vacuostato digitale con display
GVMM
I GVMM Vuototecnica possono essere inoltre dotati, come optional, di un cavo di risparmio energetico dell’aria compressa (codice 00 15 202 oppure 00 15 203) con il quale si può far dialogare la microelettrovalvola dell’alimentazione dell’aria compressa con il vacuostato digitale.

Così facendo la microelettrovalvola d’alimentazione dell’aria compressa del generatore si attiva, permettendo la generazione del vuoto. Quando il grado di vuoto è al massimo prestabilito dal vacuostato, lo stesso interrompe l’alimentazione sulla bobina elettrica dell’elettrovalvola ed il vuoto viene mantenuto all’utilizzo (ventose) grazie alla valvola di ritegno incorporata nel generatore. Solo quando il grado di vuoto scende al di sotto del valore minimo prescelto con l’isteresi del vacuostato, l’alimentazione viene riavviata.
082219 vacuum cups Se ne deduce il grandissimo risparmio d’aria compressa in ambiti applicativi dove le ventose operano su materiali di ottima tenuta quale lamiere o vetri.

I generatori GVMM sono disponibili con portate d’aspirazione di 3-7-10-14 mc/h e un grado di vuoto massimo raggiungibile di -85 KPa.

Le ventose a soffietto 08 22 19S visibili nel filmato, una volta appoggiatesi sulla superficie dei tappi in plastica e stabilito il vuoto, si ritraggono in maniera molto rapida permettendo la semplice separazione degli oggetti impilati gli uni dentro gli altri.

Sono disponibili in diverse mescole a seconda delle superfici da prelevare.
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La presa di sacchetti di pasta con Octopus di Vuototecnica


Abbiamo più volte considerato gli innumerevoli vantaggi del sistema Octopus di Vuototecnica. Ciò che lo rende un prodotto di successo è la capacità di adattarsi alle esigenze dei produttori.

Una risposta unica e validissima alla richiesta di flessibilità operativa dei robot pallettizzatori e, in generale, dei sistemi di presa a depressione perché basta cambiare le piastre per ritrovarsi in poco tempo un prodotto diverso, utile per un’altra applicazione.

Nel video potete vedere una delle tante applicazioni: il sistema Octopus SO2030J con generatore di vuoto PVP 140 MPO.
A questo Octopus è stata applicata una piastra di aspirazione PJ, perfetta per la presa di sacchetti di plastica o di carta contenenti prodotti sfusi come la pasta. Octopus fa il proprio lavoro egregiamente senza provocare rotture dei sacchetti. Il carico è al sicuro! Niente fermi operativi indesiderati o svantaggi economici non preventivati.

Il sacchetto, come vedete, non viene deformato e si riduce la perdita di vuoto al minimo. In più le piastre sono state scelte della dimensione perfetta per il sollevamento di queste confezioni.

Da non sottovalutare la loro composizione che porta a indubbi vantaggi operativi e di manutenzione: sono infatti in alluminio anodizzato, sono dotate di guarnizione speciale in gomma spugna per una presa più efficace ed è possibile sostituirle, in maniera molto semplice e veloce, con altre piastre standard Octopus.
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I cilindri a vuoto di Vuototecnica in azione su un alimentatore di fogli di carta


In questo video vedete all’opera i cilindri a vuoto 25 05 10 di Vuototecnica montati su un alimentatore di fogli di carta.

Notate come le ventose separano i fogli in maniera continuativa e veloce, in progressione, senza creare deformazioni o rotture sulla superficie cartacea.

La presa dei fogli è una fase importante del processo di stampa e prevede cicli brevi e veloci con la massima garanzia di precisione.

Sono garanzie che Vuototecnica è in grado di sottoscrivere.
I cilindri funzionano a depressione e sono dotati di una camera anteriore in vuoto e di una camera posteriore a pressione atmosferica. Più grande è il differenziale di pressione tra le due camere, maggiore è la spinta del pistone cui è collegato lo stelo, sul quale infine è possibile montare la ventosa.

La ventosa trattiene l’oggetto in presa finché c’è vuoto. Poi lo stelo torna alla posizione iniziale e il ciclo si ripete. Tutto è progettato per l’efficienza: il pistone è antirotativo ed è in grado di compensare in modo automatico le altezze che lo dividono dagli oggetti da prendere.

Anche i materiali non sono lasciati al caso: alluminio anodizzato per i cilindri, con una particolare boccola in tecnopolimero che lubrifica in autonomia e garantisce così una lunga durata dei componenti.
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La Sfera S.r.l.: Sabino Lamanna ci racconta il trasporto di barre in rame dal magazzino automatico alla produzione


La Sfera S.r.l., azienda di Cernusco sul Naviglio (MI), lavora da anni per accompagnare nella scelta i clienti finali di Vuototecnica. La Sfera collabora con gli uffici tecnici per trovare la soluzione ideale e interviene su progetti di impianti, macchinari e apparecchiature fornendo soluzioni Vuototecnica per l’automazione.

Abbiamo intervistato il signor Sabino Lamanna che ci ha raccontato il successo dei prodotti Vuototecnica in azione nel video:

“Abbiamo costruito con un nostro cliente un portale per il trasporto di barre in rame dal magazzino automatico alla linea di produzione”.
Come si può vedere dal filmato, “Sono state utilizzate due differenti tipi di ventose per sollevarle perché le dimensioni e il peso delle barre variano in continuazione. Il numero di ventose che vengono attivate varia a seconda della tipologia e del peso. Il peso minimo è di kg. 0.5 quello massimo di kg. 40”.

Anche le dimensioni dei prodotti da manipolare cambiano in continuazione:

“La lunghezza minima è di 500 mm, quella massima di 4.000 mm; la larghezza minima di 25 mm, la massima 100 mm; lo spessore minimo di 5 mm, quello massimo 50 mm”.

Nonostante i differenti tipi di prodotto e i continui cambi di dimensione, Vuototecnica se la cava in maniera egregia e permette ampio spazio alla personalizzazione.

“La macchina che vedete in azione”, spiega Sabino Lamanna, “funziona grazie a 12 generatori di vuoto tipo 150310 con silenziatore SSX ½, che rende l’utilizzo molto silenzioso; 1 vacuostato digitale 122010 P; una ventina di ventose ellittiche VEP 3060 B e 70 ventose tonde 082511 A”.
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Un’alternativa più vantaggiosa alle pompe per vuoto elettriche a palette rotative nel settore del legno


Innovare è importante in ogni settore industriale. E in quest’ottica Vuototecnica ha pensato a una nuova soluzione per l’industria del legno, un’alternativa alle comuni pompe per vuoto a palette rotative a secco.

Si tratta delle pompe per vuoto pneumatiche aspiranti della serie PA che permettono una resa superiore e diversi vantaggi in più agli utilizzatori.

Queste pompe sono semplici da utilizzare, più piccole e compatte e permettono di ottenere lo stesso grado di vuoto di una classica pompa a secco. Le pompe PA sono realizzate in materiali hi-tech, sono più leggere e possono essere installate direttamente a bordo macchina.

Non sono rumorose come le pompe a palette rotative! Questo perché non hanno organi in movimento, grazie al loro principio di funzionamento statico Venturi, che sfrutta l’energia cinetica dell’aria compressa tramite eiettori multipli in linea. Quindi: durano di più, non producono fastidiose vibrazioni, non sviluppano calore.

In più vengono eliminati del tutto i principali difetti delle pompe per vuoto: come i problemi di surriscaldamento e usura.
Non ci sono più fermi macchina per la manutenzione.

Le pompe PA sono dotate, di serie, di un gruppo filtro-riduttore di pressione per l’aria di alimentazione e di un filtro d’aspirazione con cartuccia in carta microporosa da 5/7 micron, per il trattenimento anche della polvere di legno più sottile.

Pertanto la manutenzione per il cliente finale è pari alla sola pulizia periodica dei filtri. Lo spunto iniziale di vuoto è anche maggiore con la pompa PA140 di Vuototecnica e permette un bloccaggio istantaneo di pezzi quali le scocche, che hanno curvature non uniformi della superficie.
Una volta compresi i vantaggi tecnici e di prestazione delle nuove pompe Vuototecnica, passiamo ai vantaggi economici.
PA 140
macchina cnc La nuova pompa PA costa come una manutenzione completa di una delle vecchie pompe con cambio delle palette e senza fermi macchina si guadagna anche in termini di tempo ed effettiva produzione. E a proposito di risparmio, le pompe PA hanno un rapporto eccezionale tra l'aria consumata e quella di aspirazione, a tutto vantaggio dei consumi operativi.

Alimentate da aria compressa con una pressione compresa tra 1 e 6 bar, possono produrre una depressione massima del 90 % e hanno una capacità di aspirazione tra 3 e 320 mc/h, misurata alla pressione atmosferica standard di 1013 mbar. A seconda della pressione dell'aria di alimentazione, si ha la possibilità di regolare il grado di vuoto e il flusso .
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La movimentazione del marmo e del granito segato in tutta sicurezza con le ventose Vuototecnica


Nella manipolazione delle lastre di marmo e di granito segato, bisogna prestare particolare attenzione al pregio e alle caratteristiche dei materiali.

Nel video a lato potete vedere in azione le ventose rotonde piane con supporto vulcanizzato Vuototecnica, (serie 08…40), impiegate da più di 25 anni con soddisfazione da aziende leader nel settore del marmo.

Si tratta di ventose progettate per il sollevamento e la movimentazione di grossi carichi, in orizzontale e in verticale.

Il doppio labbro della ventosa si adegua in
maniera esemplare alle superfici segate e irregolari come quelle che vedete, garantendo una tenuta perfetta. Queste ventose sono inoltre dotate di un piano d’appoggio, scolpito a labirinto, della stessa mescola, che consente anche la gestione di lastre sottili e fragili, senza flettere i materiali nel punto di presa.

Possono essere utilizzate anche in altri settori con altrettanto successo come, ad esempio, per la presa di lamiere goffrate o grecate, tavole di legno grezze, prefabbricati di cemento.
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Vacuostati mini pneumatici Vuototecnica: al passo con i tempi


Efficienza, leggerezza, piccole dimensioni. Sono le parole chiave dell’innovazione nei tempi che stiamo vivendo.

Vuototecnica risponde sempre in maniera pronta e ricettiva alle indicazioni del mercato e per venire incontro alle esigenze dei clienti ha ideato un vacuostato dalle dimensioni ridottissime: il vacuostato mini pneumatico.

Questo dispositivo è in grado di dare o togliere, a seconda del modello, un segnale pneumatico al raggiungimento di un determinato grado di vuoto, precedentemente impostato dal cliente.
vacuostati mini pneumatici
È ideale per il controllo dei generatori di vuoto multistadio PVP 25/ 75 MDX di Vuototecnica che, nella loro conformazione, hanno una speciale sede per l’installazione di questo vacuostato mini.

Una volta montato, abbinato a una valvola a corsoio pneumatica e a un’apposita valvola di ritegno, permette all’utilizzatore un consistente risparmio energetico dell’aria compressa di alimentazione e amplifica le potenzialità del generatore.

Il differenziale di pressione esistente tra il valore massimo impostato e quello di ripristino del segnale a riposo è pari a circa 100mbar.
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