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Soluzioni Vuototecnica - 9

Vetrina di soluzioni e applicazioni che usano la tecnologia del vuoto Vuototecnica.

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Presa di piastrelle di ceramica: risparmia in energia non in qualità!


Vedere con i propri occhi il vantaggio procurato all’utilizzatore grazie all’uso dei prodotti Vuototecnica è il miglior modo per farvi capire il lavoro e la passione che l’azienda mette in campo in tutti i settori di pertinenza.

Considerate, ad esempio, il pick&place di piastrelle di ceramica, nel video a lato.

Su una macchina selezionatrice di piastrelle sono stati montati degli eiettori multifunzione modulari serie GVMM.

Sono talmente compatti e così poco ingombranti che quasi non si vedono.
Inoltre, permettono una grande velocità operativa, perché la generazione del vuoto e il rilascio con contro-soffio avvengono in un lampo. Oltre ai vantaggi immediatamente visibili, il produttore ha riscontrato un risparmio energico notevole dell’aria compressa d’alimentazione. Questo grazie alla tecnologia di generazione di vuoto a eiettori multistadio.

Il generatore crea il vuoto all’utilizzo, attivando la microelettrovalvola d’alimentazione dell’aria compressa. Quando il valore massimo viene raggiunto il vacuostato interviene sulla bobina elettrica della microelettovalvola e interrompe l’alimentazione. La ripristina quando il valore di vuoto scende al di sotto del valore minimo impostato. Così potrete stabilire voi stessi i valori di sicurezza e risparmiare.
GVMM con set di cavi con energy saving integrato
Nel caso applicativo illustrato nel video, si è scelto inoltre, per potenziare il risparmio energetico, di utilizzare anche un cavo apposito che mette in comunicazione il vacuostato digitale con la valvola di alimentazione dell’aria compressa permettendo così il taglio dell’alimentazione non appena si raggiunga il grado di vuoto ottimale all’interno delle ventose che si occupano della presa e del rilascio delle piastrelle.

Un ulteriore punto a favore dei GVMM di Vuototecnica è la totale ispezionabilità. Potrete effettuare la manutenzione dell’eiettore in ogni suo singolo componente, in maniera veloce e semplice.

Capite bene che si tratta di un requisito fondamentale, soprattutto quando si ha a che fare con ambienti produttivi come quello delle piastrelle di ceramica in cui è riscontrabile una forte presenza di polveri impalpabili che possono intasare i filtri d’aspirazione inficiando la produttività.
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Octopus, il supereroe della presa a depressione, in azione con mattoni di diversa forma e peso



A volte non si colgono le opportunità perché, semplicemente, non si conoscono.

Succede spesso nel settore delle mattoniere, dove la manipolazione dei mattoni e dei materiali è ancora troppo spesso effettuata con pinze meccaniche che hanno costi molto elevati oltre a garantire una minor flessibilità operativa rispetto alla soluzione Vuototecnica che potete vedere nel video a lato.

Ancora una volta Octopus, il supereroe della presa a depressione, arriva in vostro soccorso.

Grazie alla sua duttilità è in grado di manipolare mattoni di forme e peso diversi in maniera del tutto sicura.
Vuototecnica Octopus
Il piano di presa è in gomma spugna e si adatta in maniera mimetica alle forme degli oggetti da prendere. E la cosa più interessante è che non c’è bisogno di cambiare o posizionare le ventose in maniera diversa, anche nel caso in cui la loro superficie occupi solo il 5% del piano aspirante. La loro forza non ha pari e non hanno bisogno di particolare manutenzione.

Un bel vantaggio anche in termini economici e di tempo.

Per conoscere Octopus, contattare i progettisti Vuototecnica, senza impegno, e scoprirete come risparmiare ottenendo una soluzione flessibile e adatta alle vostre esigenze.
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Octopus PJ, sinonimo di flessibilità: svuotare sacchi di prodotti sfusi


I piani di presa a depressione Octopus PJ hanno un’estrema flessibilità operativa e nel corso dei mesi vi abbiamo illustrato qui sul blog alcune delle applicazioni più gettonate, tra cui la presa di sacchetti di prodotti liquidi o sfusi; e abbiamo anche sottolineato un grande vantaggio: grazie alla delicatezza dell’operazione Octopus non rompe le confezioni, pur eseguendo il lavoro in maniera veloce e sicura.

A meno che non glielo richiediate. Cosa intendiamo?

In questo video potete vedere Octopus PJ in una versione inedita. Qui la testa Octopus preleva il sacco pieno di prodotto dal pallet e lo comprime su un tagliente in modo da aprire la confezione e depositare in un contenitore la polvere in esso contenuta.

Il sacco vuoto viene poi trattenuto e rilasciato nell’apposita area, con estrema facilità.

Il generatore di vuoto, qui posto sulla testa dell’Octopus, viene alimentato pneumaticamente dalle canalizzazioni pneumatiche standard del robot. Come vedete la mano di presa è molto razionale e compatta. La deformazione del sacchetto è pressoché nulla e la perdita di vuoto al minimo. La forza di sollevamento è calcolata considerando un livello di vuoto di almeno -75 Kpa.

Resta poi massima la personalizzazione del prodotto. Le piastre sono in alluminio anodizzato e potete sostituirle all’occorrenza con altre di diverse dimensioni e conformazioni, in maniera semplicissima.

Volete replicare l’applicazione o provarne una nuova? Contattate il nostro staff per personalizzare il prodotto in base alle vostre esigenze.
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Disimpilare scatole e vaschette con PVP1 di Vuototecnica


Nel video a lato potete vedere in azione due disimpilatori per vaschette di plastica.

Le vaschette vengono disimpilate con facilità e in maniera regolare e poi dotate di coperchio.

Se fate attenzione alle immagini, intravedrete, in asse con le ventose, fonti di vuoto decentralizzate, molto vicine alle ventose stesse.

Si tratta dei generatori di vuoto monostadio in linea PVP1.

I PVP1 ingombrano poco e sono facilmente assemblabili ai supporti oltre che particolarmente silenziosi.

Sfruttano il principio Venturi e la manutenzione è molto semplice.

Non sono in plastica come invece sono molti prodotti della concorrenza; gli ugelli sono in alluminio anodizzato e non si deformano nel tempo, nemmeno quando l’aria compressa di alimentazione è contaminata da liquidi o impurità che potrebbero danneggiarli.

Proprio per questo, la portata d’aria e le caratteristiche di consumo non si modificheranno, se gli dedicherete regolare manutenzione; neanche dopo diversi anni di attività.
PVP 1
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Soluzioni Vuototecnica per il packaging farmaceutico

generatori di vuoto a cartuccia PVR 1-4 Per il confezionamento di medicine e prodotti energetici in blister, la tecnologia robotica ha fatto passi da gigante e richiede un ambiente di lavoro pulito, nonostante la grande quantità di polveri e di residui derivanti dal packaging di questi prodotti, nel rispetto degli stringenti regolamenti di settore.

Visti gli standard elevati di produzione, Vuototecnica propone i suoi generatori di vuoto a cartuccia PVR 1-4.

Il vantaggio più consistente di questi generatori è che anche in presenza di polveri non si intasano ed è possibile integrarli all’interno delle macchine in maniera semplice e veloce. Il loro massimo grado di vuoto è -70KPa e hanno un’eccellente resa anche a basse pressioni d’utilizzo (2-3 bar).
I PVR 1-4 non necessitano di filtri di aspirazione in linea, ma per chi ancora si affida alle applicazioni tradizionali con fonte di vuoto centralizzata, come può essere una pompa per vuoto a palette rotative, Vuototecnica ha pensato ai filtri con cartuccia in carta FCL.

Questi filtri sono in grado di trattenere tutte le impurità, dalle polveri più sottili. Hanno innumerevoli vantaggi rispetto ai filtri usa e getta normalmente impiegati. A lungo andare risparmierete in denaro e in tempo speso per la manutenzione.

Già guardandoli si capiscono le potenzialità: sono piccoli e il corpo in plexiglas trasparente permette un ampio controllo visivo per valutare lo stato di intasamento della cartuccia. Un gesto soltanto: vi basterà ripulire la cartuccia di carta con l’aria complessa per ricominciare da capo. Se non doveste accorgervi subito dell’intasamento, non vi preoccupate. Il flusso di portata sarà mantenuto anche con parziale occlusione della cartuccia filtrante.
Fitri FCL
Potete installarli direttamente sulle tubazioni del vuoto vicino a ventose e sistemi di staffaggio a depressione. Ad ogni modo, le testate in alluminio con diverse tipologie di filettatura assicurano massima flessibilità. È possibile intercambiare le flange filettate di connessione. I filtri FCL sono stati progettati appositamente per la gestione del vuoto e grazie alla loro geometria interna, permettono sezione e flussi di portata d’aspirazione molto superiori ai filtri in linea disponibili oggi sul mercato.
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Cantieri edili: generare vuoto con il motocompressore

minidepressori pneumatici DOP
I paranchi a ventose sono ancora il sistema più sicuro e semplice per l’installazione di vetri nei serramenti nei cantieri edili durante le ristrutturazioni o nella realizzazione di nuovi edifici.

Per l’alimentazione delle ventose in tali situazioni, Vuototecnica ha pensato a minidepressori pneumatici DOP alimentati esclusivamente ad aria compressa, con generatori di vuoto pneumatici multistadio PVP e dispositivo di risparmio energetico.

Questi dispositivi consentono di mantenere il grado di vuoto preimpostato nel serbatoio e nelle ventose in maniera automatica, grazie al vacuostato pneumatico di serie. In questo modo si evitano spiacevoli e costose perdite di carico.
Sono dotati di un serbatoio in lamiera d’acciaio saldata, un vuotometro per la lettura, una valvola manuale per l’intercettazione del vuoto, un filtro d’aspirazione con cartuccia in carta, un regolatore di pressione con filtro, una valvola ad azionamento pneumatico per aprire o chiudere l’alimentazione del generatore, una valvola a manicotto per l’aria compressa e un rubinetto per lo spurgo della condensa del serbatoio.

Il fatto che siano alimentati e gestiti esclusivamente con aria compressa li rende particolarmente adatti ad ambienti come i cantieri; quando non c’è alimentazione elettrica o in aree a rischio deflagrazione.

Per conoscere nel dettaglio il funzionamento dei minidepressori DOP e i vantaggi per il vostro business, contattate i progettisti Vuototecnica.
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Il massimo della flessibilità, il massimo della stabilità nella presa di marmi, vetri e ceramiche


Prendere marmi, vetri, manufatti in cemento e ceramiche che presentano una superfice particolarmente liscia e scivolosa o al contrario molto ruvida e irregolare è sempre un’impresa.

Le ditte costruttrici e di lavorazione di questi materiali si trovano così in difficoltà, perché si tratta di pezzi spesso molto costosi ed eventuali perdite del carico equivalgono a ingenti spese impreviste.

Vuototecnica ha pensato per tutti questi casi a una ventosa rotonda piana (cod. art. 08 80 20) , particolarmente flessibile in grado di adattarsi a tutte le suddette superfici.
Ventosa rotonda piana
Ha un labbro di presa molto sottile, morbido e sensibile; e con il suo piano d’appoggio con rilievi esclusivi, consente un notevole grip con il carico.

In più ha il vantaggio dell’intercambiabilità: può essere calzata a freddo senza collanti sul supporto di alluminio anodizzato, a sua volta facilmente fissabile alla macchina grazie a un foro centrale filettato.

Va da sé che la sostituzione della ventosa sarà semplicissima. Potrete cambiarne la composizione della mescola in gomma in base ai materiali degli oggetti da manipolare e a seconda del contesto lavorativo. Il massimo della flessibilità, il massimo della stabilità.
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Ospedali e laboratori: quando il vuoto non deve mancare!


Ci sono dei casi in cui è necessario garantire il vuoto 7 giorni su 7, 24 ore su 24. Ad esempio, negli ospedali o nei laboratori di ricerca, dove la centralizzazione del vuoto deve essere continua ed efficiente.

Vuototecnica ha progettato per queste situazioni i depressori di sicurezza verticali DSV pensati per il funzionamento normale di una pompa con la possibilità di inserirne una seconda quando sono previsti consumi maggiori oppure nel caso in cui il valore minimo prefissato di vuoto scenda inavvertitamente. Quando questo succede, entra in funzione un sistema di allarme luminoso e sonoro, sul quadro elettrico, e anche a distanza.

Nel quadro elettrico di comando ci sono anche: un invertitore orario automatico in modo da essere sicuri che le pompe lavorino alternativamente, usurandosi allo stesso modo; dei commutatori per
Ospedali e laboratori
Depressori di sicurezza verticali la scelta del funzionamento delle pompe (manuale o automatico); un contatore per il conteggio delle ore di funzionamento di ogni pompa. Per ulteriore sicurezza, il quadro elettrico è racchiuso in un’apposita cassetta metallica.

Ogni depressore è inoltre costituito da:
– un serbatoio verticale in lamiera d’acciaio saldato, a perfetta tenuta, con vuotometro per leggerne il grado di vuoto in ogni momento;
– due pompe a palette rotative con valvole manuali per escluderle quando necessario;
– tre vacuostati per stabilire il livello minimo di sicurezza al di sotto del quale far attivare l’allarme e per regolare il range di vuoto entro il quale ogni pompa deve lavorare;
– una valvola per l’intercettazione del vuoto;
– un rubinetto per lo scarico della condensa.
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Tenuta di vuoto perfetta e velocità di svuotamento, nei processi di “vacuum bagging” per materiali compositi

I sacchi di pressatura sottovuoto per i prodotti in fibre composite, richiedono valvole d’aspirazione sicure e di facile applicazione.

Vuototecnica ha progettato le sue senza tralasciare alcun dettaglio. Le valvole serie VSS sono costituite da un distributore d’acciaio, che va inserito all’interno del sacco, dotato di una sede a camme in grado di ricevere l’innesto rapido di collegamento al vuoto.

L’innesto è in alluminio anodizzato e zigrinato, molto pratico da collegare al distributore, semplicemente ruotandolo sul proprio asse di 90 gradi dopo averlo inserito.

Tra l’innesto, il distributore e il sacco di pressatura si inserisce inoltre una guarnizione in silicone che garantisce la perfetta tenuta del vuoto anche in contesti di autoclave in temperatura.
Valvole serie VSS
Sui filetti femmina da 3/8” o ½”gas delle valvole VSS è possibile montare valvole manuali a due vie, raccordi a innesto rapido o raccordi per tubi flessibili. Ciò garantisce la massima flessibilità di utilizzo ma a anche il massimo flusso di portata d’aspirazione.

È proprio la maggiorata sezione d’aspirazione delle valvole VSS Vuototecnica che le differenzia, nelle performance di svuotamento, da valvole similari rintracciabili nel settore del vacuum bagging per fibre composite.

Sono due le versioni disponibili di queste valvole (VSS 3/8" e VSS ½") ma Vuototecnica può personalizzare il prodotto alle esigenze di ogni produttore.
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Adattarsi all’ambiente è lavoro da niente per i portaventose speciali Vuototecnica

Special cup holders
Le ventose rubano sempre la scena ai loro indispensabili partner: i portaventose. I progettisti Vuototecnica sanno in ogni caso che si tratta di una sudditanza apparente perché spesso risolvono problemi operativi e di installazione, anche in ambienti difficili.

È il caso dei portaventose speciali, capaci di lavorare in condizioni estreme di umidità e in ambienti anche molto polverosi.

Ce ne sono di diversi tipi e con corse di molleggio normali, ridotte o doppie, a seconda del carico da sollevare e dalle ventose da montare (semplici o a soffietto).
Esiste anche la possibilità di richiederli con tastatore o valvola tastatrice, dispositivi in grado di aprire l’aspirazione solo quando la ventosa va a contatto con il carico. In questo modo, si evitano sprechi di alimentazione perché quando la superficie non è uniforme o quando non tutte le ventose sono a contatto con il carico, non viene creato il vuoto.

Si può anche pensare di dotarli di valvola autoescludente che esclude letteralmente le singole ventose non a contatto e evita inoltre l’abbassamento del grado di vuoto sulle altre ventose dell’impianto.
valvola tastatrice
portaventose speciali snodati Quando invece il carico non è perfettamente parallelo alla ventosa, i portaventose speciali snodati (con o senza giunto a snodo) fanno al caso nostro. Compensando eventuali errori di perpendicolarità, permettono la presa in tutta sicurezza.

Sono disponibili infine anche in versione antirotativa e in diversi materiali, per risolvere tutte le problematiche di manipolazione e assemblaggio.

E ricordate che potete sempre contattarci per richiedere un progetto personalizzato.
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