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Ventose a due soffietti per il packaging gravoso

Ventose a due soffietti per il packaging gravoso

Per la manipolazione di scatole di cartone e imballi particolarmente pesanti, nel settore del packaging, Vuototecnica ha ideato le nuovissime ventose a due soffietti.

Queste ventose sono in grado di compensare l’altezza di presa con un maggior recupero dei dislivelli del carico da sollevare e al tempo stesso di garantire ottima tenuta e stabilità.

Il labbro della ventosa, spesso e robusto, è stato studiato, con delle canalizzazioni d’aspirazione, per far sì che si adegui perfettamente all’oggetto da prelevare anche quando quest’ultimo non è perfettamente ortogonale all’asse della ventosa, ed è in grado di assorbire strappi e accelerazioni repentine, tipiche dei movimenti robotizzati.

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Ventose a soffietto per la presa di confezioni flowpack

Ventose a soffietto per la presa di confezioni flowpack

Dall’esperienza Vuototecnica, nascono le nuove ventose a soffietto 01 30 45 S ancora più performanti.

Particolarmente adatte per essere installate su macchine automatiche ad elevata produttività del settore packaging, sono dotate di un labbro di presa progettato per essere estremamente flessibile, in grado di adeguarsi al rialzo delle confezioni di materiale plastico in flowpack.

Inoltre la presa delle ventose avviene con una minor portata volumetrica d’aspirazione della fonte di vuoto, con conseguente risparmio energetico per l’utilizzatore finale.

Il supporto della ventosa, in alluminio anodizzato, filettato maschio o femmina da 1/4” gas per il fissaggio, assicura il corretto flusso di portata d’aspirazione alla ventosa.

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Ventose ellittiche piane e a soffietto con relativi supporti

Ventose ellittiche piane e a soffietto con relativi supporti

Una gamma completa di ventose piane di forma ellittica, impiegate normalmente per la presa, la movimentazione e lo staffaggio di astucci e scatole di cartone, assicelle di legno, piccole piastrelle di ceramica o laterizi, profilati in ferro o acciaio inox, lamiere e quant’altro presenti superfici di presa lunghe e strette.
Le ventose ellittiche a soffietto invece, pur avendo la stessa funzione di quelle piane sopra descritte, hanno in più la facoltà di adattarsi al piano di presa, anche se non perfettamente ortogonale all’asse della ventosa e di recuperare evidenti dislivelli dei carichi da sollevare.
Sono normalmente disponibili nelle tre mescole standard, ma, a richiesta e per quantitativi minimi da definire in fase di ordinazione, è possibile fornirle in mescole speciali.
Entrambi gli articoli, possono essere forniti con o senza supporto di fissaggio all’automatismo; a richiesta, appositi portaventose antirotativi sui quali assemblarle, sono in grado di impedire la loro rotazione durante l’impiego.

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Vacuostati digitali

Vacuostati digitali

Cambia la conformazione di questi vacuostati digitali rispetto quelli precedentemente descritti, da cilindrico a parallelepipedo, ma il contenitore in cui sono racchiusi, è sempre in ABS e anch’essi risultano particolarmente compatti ed estremamente leggeri per consentirne l’installazione a bordo dell’automatismo e in prossimità dell’utilizzo.

Questi apparecchi, accuratamente tarati, sono in grado di fornire valori di misurazione molto precisi. I valori rilevati vengono visualizzati sul display, rendendo superfluo l’impiego di un vuotometro.

Due LED, uno rosso e uno verde, integrati sul pannellino comandi, indicano esattamente lo stato di commutazione dei segnali digitali e analogici, in uscita. Le uscite di commutazione sono completamente indipendenti. I punti di commutazione compresi entro i valori delle scale, come pure l’isteresi da 0 al 100% del valore impostato, sono facilmente programmabili tramite i pulsantini posti sul pannellino comandi.

Sono inoltre programmabili altre funzioni aggiuntive quali la comparazione tra due valori, contatti NO e NC, scelta dell’unità di misura, blocco dei valori e delle funzioni programmate, ecc. Il collegamento al vuoto può essere eseguito tramite una connessione con duplice filettatura da G 1/8” maschio o M5 femmina.

L’allacciamento elettrico per l’art. 12 30 10 è a innesto con presa filettata M8-4 pin; a richiesta è fornibile il cavo di collegamento in PUR, con apposito connettore assiale o radiale.

L’art. 12 30 10 A, invece, ha già il cavo di collegamento in PUR integrato, lungo 2 metri. Il campo di regolazione del vacuostato 12 30 10 è da 0 a -1 bar, con due uscite digitali PNP impostabili tramite Teach-in.; il campo di regolazione dell’art. 12 30 10 A, pur essendo anch’esso compreso tra 0 e -1 bar, è invece possibile interfacciarlo con logiche esterne, tramite un’uscita analogica da 1 a 5 volt e due uscite digitali PNP.

Questa serie di vacuostati digitali sono adatti per la misurazione ed il controllo di aria asciutta e gas non corrosivi. Sono consigliati in tutti quei casi in cui sia richiesto un segnale al raggiungimento dei valori massimi e minimi, impostati per ragioni di sicurezza , per l’avvio di un ciclo di lavoro, per il controllo di presa delle ventose, ecc. Inoltre, con la funzione isteresi, è possibile gestire l’alimentazione dell’aria compressa ai generatori di vuoto, consentendo un notevole risparmio energetico.

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Vacuostati e pressostati digitali con display a due colori

Vacuostati e pressostati digitali con display a due colori

Questi dispositivi sono racchiusi in un robusto contenitore di ABS e, accuratamente tarati e a temperatura compensata, sono in grado di fornire valori di misurazione molto precisi.

I valori rilevati vengono visualizzati sul display principale a due colori, rosso e verde, programmabile dall’utente, per impostare condizioni differenti; i valori d’impostazione si possono osservare in modo semplice su un display secondario, ricavato sul pannellino comandi. Due indicatori luminosi, relativi alle uscite 1 e 2, indicano lo stato di commutazione dei due segnali digitali e quello analogico, in uscita. Le uscite di commutazione sono completamente indipendenti.

I punti di commutazione compresi entro i valori delle scale, come pure l’isteresi, sono facilmente programmabili tramite pulsantini posti sul pannellino comandi.
Sono inoltre programmabili altre funzioni aggiuntive quali la comparazione tra due valori, contatti NO e NC, scelta dell’unità di misura, blocco dei valori e delle funzioni programmate, ecc.

Il collegamento al vuoto può essere eseguito tramite una duplice connessione con filettatura da G 1/8” maschio o M5 femmina, mentre l’allacciamento elettrico è fattibile tramite un cavo dati rimovibile e di rapida installazione, in dotazione.

I vacuostati e pressostati digitali sono adatti per la misurazione ed il controllo di aria asciutta e di gas non corrosivi. Sono consigliati in tutti quei casi dove sia richiesto un segnale al raggiungimento dei valori massimi e minimi impostati per ragioni di sicurezza, per l’avvio di un ciclo di lavoro, per il controllo di presa delle ventose, ecc. Inoltre, con la funzione isteresi, è possibile gestire l’alimentazione dell’aria compressa ai generatori di vuoto, consentendo un notevole risparmio energetico.

Codici prodotto: 124010 124020

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Pompe per vuoto a palette rotative lubrificate, serie RVP

Pompe per vuoto a palette rotative lubrificate, serie RVP

Le pompe per vuoto di questa nuova serie, sono monostadio, a palette rotative e con lubrificazione automatica a bagno d’olio, con riciclo.
L’ adozione di una tecnica costruttiva d’avanguardia e l’impiego di materiali hi-tech di ultima generazione, ha consentito il raggiungimento di elevati standard di
qualità, di rendimento, di durata e di economicità d’uso. Le caratteristiche tecniche che ne derivano sono:
- Alta velocità di pompaggio nel campo di pressione assoluta compresa tra 850 e 0,5 mbar;
- Rumorosità estremamente contenuta;
- Basse temperature d’esercizio;
- Assenza di inquinamento;
- Ridotta manutenzione.
Le pompe sono azionate da un motore elettrico, accoppiato tramite un giunto di trasmissione elastico (ad esclusione del mod. RVP 15), conforme ai requisiti
richiesti dalla Normativa Internazionale IEC 60034 per macchine rotanti ed alle Direttive Europee per la Bassa Tensione (LV)2006/95/EC, per la Compatibilità
Elettromagnetica (EMC) 2004/108/EC, per la limitazione dell’impiego di sostanze pericolose RoHS 2002/95/EC e la Direttiva Macchine 2006/42/CE per la
marcatura CE.
La Classe di Rendimento dei motori elettrici corrisponde a IE2=High Efficiency, con Grado di Protezione IP 55, Tolleranza della Tensione nominale ± 5% e Classe
d’Isolamento F.
Una ventola centrifuga, calettata sull’albero delle pompe, garantisce un adeguato flusso d’aria per l’ottimale raffreddamento del corpo pompa e dei radiatori
(raffreddamento superficiale forzato).
Un capiente serbatoio per il recupero dell’olio, posto sullo scarico delle pompe, dotato di cartucce disoleatrici in microfibra, ha la funzione di abbattitore di fumi
e di silenziatore; un’apposita valvola a galleggiante incorporata, consente di recuperare l’olio trattenuto dalle cartucce.
L’ olio contenuto nel sistema, svolge le funzioni di lubrificazione, di raffreddamento e di tenuta tra le parti rotanti delle pompe e quelle fisse. Sull’aspirazione, la
valvola di ritegno è parte integrante delle pompe ed è di serie, mentre, su richiesta, può essere fornito un filtro idoneo a trattenere eventuali impurità aspirate.
Tutte le pompe, ad esclusione dei mod. RVP 15 e RVP 21, sono dotate di serie della valvola zavorratrice gas, che consente una elevata compatibilità al vapore
acqueo.
Gli accorgimenti sopra descritti, abbinati ad una robusta e compatta costruzione, fanno si che le pompe per vuoto della serie RVP siano particolarmente adatte
ad un uso continuativo e molto gravoso.

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Generatori di vuoto monostadio e multifunzione, serie MSVE

Generatori di vuoto monostadio e multifunzione, serie MSVE

I generatori di vuoto di questa nuova serie, sono in grado di asservire completamente un sistema di presa a depressione.

L’originale sistema di alimentazione dell’aria compressa tramite otturatori coassiali, consente l’apporto di grandi quantità d’aria, sia agli eiettori che al sistema di espulsione, garantendo così una maggiore rapidità di presa e di distacco del carico “preso”.

Dotati di eiettori monostadio, alimentati a bassa pressione (max 4 bar), hanno velocità di svuotamento elevatissime, rapportate alla loro capacità d’aspirazione, a tutto vantaggio di cicli di lavoro sempre più rapidi e performanti.

Due microelettrovalvole gestiscono l’alimentazione dell’aria compressa all’eiettore del vuoto e al controsoffio di scarico, regolabile, quest’ultimo, per intensità e durata, tramite un regolatore di flusso a vite.

La valvola di ritegno, integrata sulla connessione d’aspirazione, garantisce il mantenimento del vuoto all’utilizzo in mancanza di corrente elettrica. Un vacuostato digitale con display e led di segnalazione delle commutazioni, gestisce l’alimentazione dell’aria compressa e fornisce un segnale per l’avvio ciclo in sicurezza. Un distributore d’alluminio anodizzato, con le connessioni per il vuoto, ha integrato un filtro d’aspirazione facilmente ispezionabile.

Attivando la microelettrovalvola d’alimentazione dell’aria compressa, il generatore crea vuoto all’utilizzo; al raggiungimento del valore massimo impostato, il vacuostato, intervenendo sulla bobina elettrica della microelettrovalvola, interrompe l’alimentazione dell’aria e la ripristina solamente quando il valore di vuoto scende al di sotto del valore minimo.

Questa modulazione, oltre a mantenere il grado di vuoto entro i valori di sicurezza prestabiliti (isteresi), consente un notevole risparmio di aria compressa. Un secondo segnale del vacuostato, anch’esso regolabile e indipendente dal primo, può essere impiegato per consentire l’avvio del ciclo quando il grado di vuoto raggiunto è quello idoneo all’utilizzo.

Terminato il ciclo di lavoro, si disattiva la microelettrovalvola di alimentazione dell’aria compressa al generatore e contemporaneamente, si attiva la microelettrovalvola d’espulsione per il ripristino rapido della pressione atmosferica all’utilizzo.

I generatori di vuoto MSVE possono essere installati in qualsiasi posizione e sono adatti per l’asservimento di sistemi di presa a ventose, per movimentare lamiere, vetri, marmi, ceramiche, plastica, cartoni, legno, ecc. e in particolare per il settore della robotica industriale, dove sono richiesti apparecchi con ottime prestazioni, con dimensioni e pesi sempre più ridotti.

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